Una stella cadente sul mare (foto di repertorio shutterstock)

San Lorenzo, 10 agosto, ovvero per tutti “la notte delle stelle cadenti”, associate nell’immaginario comune alla possibilità di esprimere un desiderio. Com’è noto, il fenomeno è osservabile per un periodo di tempo limitato, ma ben più ampio della sola notte di San Lorenzo. Lo sciame di stelle dura infatti più o meno per tutto il mese di agosto, con il picco di intensità che ogni anno si sposta leggermente.

Dove e quando buttare gli occhi al cielo per vedere una stella cadente ed esprimere il proprio desiderio? E cosa sono le stelle cadenti, perché si possono osservare principalmente ad agosto? 

Cosa sono le stelle cadenti?

Le cosiddette stelle cadenti sono in realtà piccoli corpi celesti che, attirati dalla gravità, entrano in collisione con l’atmosfera terrestre e di conseguenza bruciano completamente sgretolandosi: la conseguente coda luminosa genera il caratteristico fascio di luce nel cielo notturno.

Perché ad agosto?

È possibile osservare stelle cadenti durante tutto l’anno, ma il fenomeno non è per nulla frequente. Nel periodo di agosto, invece, l’orbita terrestre attraversa uno sciame meteoritico conosciuto come Perseidi, nome che deriva dal punto del cielo dal quale, dalla prospettiva terrestre, sembrano provenire le stelle cadenti, appena al di sopra della costellazione di Perseo.

Ogni anno, quindi, soprattutto nelle notti centrali del mese, diventa molto più probabile vedere in cielo una stella cadente.

Le notti migliori di agosto 2020

Per il 2020 le notti migliori in cui fissare il cielo nella speranza di esprimere un desiderio saranno quelle dell’11 e 12 agosto, ma il fenomeno sarà ben osservabile fino al 24 agosto circa.

Purtroppo, come segnala anche la Nasa, la pioggia di stelle di quest’anno capita in una fase lunare non ideale, ovvero l’ultimo quarto, che dovrebbe ridurre il numero di Perseidi visibili da oltre 60 per ora fino a circa 15-20 per ora.

Anche per questo, per avere maggiori speranze, conviene cercare le stelle cadenti a tarda notte, nelle ore appena precedenti all’alba, quando la luce della luna dovrebbe influire meno sul cielo.

Dove guardare?

Prima di tutto è consigliato andare a “caccia” di stelle fuori città in luoghi poco illuminati. D’altro canto è inutile utilizzare binocoli o telescopi perché questi riducono la porzione di cielo che si riesce a vedere.

Come lo stesso nome Perseidi lascia intendere, per avere maggiori possibilità di vedere la propria stella cadente, è conveniente rivolgere lo sguardo verso la costellazione di Perseo, circa a nord-est, al di sotto della costellazione di Cassiopea.

Cellulare, no grazie!

Un consiglio interessante, offerto sempre dalla Nasa, è quello di restare a guardare il cielo per almeno mezz’ora, così da “abituare” gli occhi al buio. Nel frattempo, naturalmente, è sconsigliato guardare il cellulare, in quanto la luminosità dello schermo, appunto, andrebbe a condizionare negativamente l’occhio.