Un cane triste guarda fuori dalla finestra mentre piove (foto di repertorio Shutterstock.com)

L’origine di questa ricorrenza: l’equazione di Arnall

E’ una ricorrenza che caratterizza gli ultimi anni, quando, a partire dal 2000 con l’equazione elaborata da Cliff Arnall, psicologo che ha lavorato con l’Univerisità di Cardiff (che, però, ha da qualche anno preso le distanze dallo studioso in questione), è stato fissato per il terzo lunedì di gennaio, il giorno più triste dell’anno. 

Non si tratta ovviamente di una verità, ma di una stima. 

Essa deriva da diversi fattori come le condizioni metereologiche (che, si sa, hanno una notevole capacità di influenza sull’umore dell’essere umano), i soldi spesi per le feste e durante le vacanze appena trascorse, arrivando addirittura ai sensi di colpa e al calo motivazionale dovuto al mancato rispetto dei “buoni propositi” che segue le festività.

Tutti questi indici, secondo Arnall, rendono possibile attraverso calcoli matematici, l’individuazione dell’esatta giornata in cui il valore massimale dei sentimenti negativi segna un picco.

Altro grande fattore è il rientro a lavoro dopo le vacanze natalizie (quest’anno non proprio movimentate). 

L’equazione di Arnall fu resa pubblica nel 2005 da Sky Travel, canale televisivo britannico. 

Tale convinzione è abbastanza diffusa in tutti i Paesi dell’emisfero boreale, ma sono tantissimi a non crederci o a non darci peso.

Il consiglio è quello di non farsi influenzare troppo da questo calcolo che, come tutti ben sappiamo, non ha la precisione e il rigore di uno studio scientifico. 

E’ consigliabile non lasciarsi demoralizzare ed affrontare questa giornata con spirito motivato e carico di energia. 

Ecco alcuni pratici consigli per “annientare” la tristezza del Blue Monday:

  • ​State con le persone che vi sono vicine, magari organizzate una serata fuori o una cena intima per passare il tempo in serenità e senza pensieri;
  • Mettete in ordine e fate le pulizie: armadio, scrivania, casa, cucina, insomma, tutto quello che volete. Lo Space Clearing è una disciplina che si lega al Feng Shui ovvero un’arte nata nell’antica Cina; Feng – Shui sta per “Vento e Acqua”, ovvero gli elementi che determinano la salubrità di un determinato luogo. Una “branca” del feng-shui: lo space clearing ha l’obiettivo di eliminare dalla nostra vita tutto ciò che è “clutter”, ovvero “ingombro, confusione, accumulo”. Anche il Feng Shui persegue le stesse finalità di ordine e armonia. I nostri ambienti sono disordinati, spesso in casa o in ufficio regna il caos. Ed anche quando si convive bene con il disordine, in realtà le cose ingombranti e superflue accumulano energia negativa.
  • Consumate cibi che fanno bene all’umore come: alimenti integrali, verdure a foglia verde (lattuga, broccoli, spinaci, crescione, bieta, cicoria, rucola) e agrumi (alleati del sonno e del sorriso), ma anche banane e frutta secca. Per ciò che concerne il mondo animale è consigliato il consumo di carni bianche (pollo, tacchino e maiale) e di pesci grassi, come il salmone, lo sgombro, l’aringa, le sarde e le triglie. Ovviamente, bere tanta acqua. In più, un po’ di cioccolato fondente aiuterà il vostro umore. 
  • ​Passate del tempo con i pet: i nostri amici a quattro zampe ci rendono sempre più sereni e di buonumore, oggi più che mai, è consigliato passare tanto tempo in loro compagnia.
  • Ultimo consiglio, ma non ultimo per importanza, non credeteci. 

​Stiamo parlando di una stima, non di una legge scientifica, l’errore più grande che si possa commettere è credere che si tratti di una verità assoluta lasciandosi così influenzare.

La nostra mente è l’arma più potente che abbiamo, soprattutto contro noi stessi. Evitiamo di mettercela contro credendo a ciò che, forse, non è altro che una trovata pubblicitaria. 

 

Valentina Orlandi