8 marzo, mimosa (foto di repertorio Shutterstock.com)

Dal sostegno di Conad alle conferenze online per raccontare gli stereotipi di genere

Tante iniziative culturali e di sensibilizzazione nel ricco cartellone di eventi che l’Associazione SOS Donna di Faenza propone, anche in questo 2021, per la ricorrenza dell’Otto marzo, giornata mondiale dedicata alla donna. Grazie alla collaborazione con diversi partner del territorio, le volontarie del centro antiviolenza sono riuscite a dare vita a un calendario che unisce formule consolidate e novità digitali da sperimentare.

Il primo evento è previsto per martedì 2 marzo alle ore 21.00. “Femminili professionali: istruzioni per l’uso” è il titolo della conferenza online organizzata dal Rotaract Club di Faenza, durante la quale, insieme alla socio-linguista Vera Gheno, approfondiremo la tematica dell’utilizzo dei nomi professionali declinati al femminile e il loro valore nel mondo del lavoro odierno. La conferenza si svolgerà sulla piattaforma Meet (clicca qui) ; l’ingresso è gratuito con possibilità di offerta libera tramite PayPal (clicca qui). Al termine della serata si terrà un’estrazione a premi, riservata a chi ha contribuito con una donazione a favore del centro antiviolenza SOS donna, per il sostegno di progetti di uscita dalla violenza per le donne e i/le loro bambini/e.

Durante le giornate di sabato 6, domenica 7 e lunedì 8 marzo i supermercati Conad e Cofra dell’Unione della Romagna Faentina, si faranno promotori della campagna “Conad sta con SOS Donna”:per ogni scontrino emesso, verranno donati 10 centesimi al centro antiviolenza di Faenza, in sostegno ai progetti rivolti alle donne vittime di violenza e ai/alle loro bambini/e.

Inoltre, la giornata di lunedì 8 marzo, sarà trascorsa dalle volontarie di SOS Donna, come ogni anno, distribuendo le mimose offerte da Conad “La Filanda” alle clienti del supermercato, per sollecitare e sensibilizzare ancora una volta la cittadinanza ad una riflessione sulla violenza alle donne. L’iniziativa prevede la presenza delle volontarie di SOS Donna presso il punto informativo posto all’interno del negozio, dalle ore 8.30 alle ore 20.00. Durante la giornata, nel pieno rispetto delle disposizioni di contenimento del contagio da Covid19, verranno offerti fiori alle donne e fornite eventuali informazioni in merito al Centro antiviolenza di Faenza.

Martedì 9 marzo alle ore 18.30 avrà luogo la conferenza online dal titolo “Cultura dello stupro: dal sessismo alla violenza domestica”.Il linguaggio, le battute e gli insulti sessisti, gli stereotipi di genere, la rappresentazione mediatica della violenza, la discriminazione e le molestie, sono atteggiamenti bonariamente accettati come parte integrante della cultura e della società, ma rappresentano la base di un iceberg che ha al suo apice le manifestazioni più cruente della violenza contro le donne. Affronteremo questo tema con Carlotta Vagnoli, autrice e attivista e Benedetta Lo Zito, attivista e fondatrice del progetto “Suns – end rape culture” con base a Londra.

Infine, martedì 23 marzo alle ore 18.30, sarà la volta di “Uomini non si nasce, lo si diventa”, conferenza online durante la quale le volontarie di SOS Donna dialogheranno con Lorenzo Gasparrini, blogger, attivista e filosofo femminista e Marco Boraziooperatore di Muoviti (Mai più uomini violenti). Partiremo dal titolo dell’ultimo libro di Lorenzo Gasparrini, “Perché il femminismo serve anche agli uomini?”, per affrontare i temi della costruzione del ruolo e dell’identità maschile nella società, del mito della virilità e degli uomini che agiscono violenza.

Le conferenze del 9 e del 23 marzo saranno trasmesse in diretta sulla pagina Facebook “Sos Donna Faenza” e sul canale YouTube “Festival – Sorelle Di corpo”. Entrambe le iniziative – organizzate dall’Associazione SOS Donna in collaborazione con Associazione Fatti d’Arte e Circolo Arci Prometeo – sono inserite all’interno del programma “Sorelle Festival” e realizzate nell’ambito del progetto regionale “Parità nella differenza”.

Sorelle – Festival dedicato alla figura femminile, è coordinato dall’Associazione Fatti d’Arte e coinvolge una molteplicità di partner tra cui la l’Associazione SOS Donna, centro antiviolenza di Faenza. La seconda edizione del festival si svilupperà prettamente su piattaforma digitale e sarà dedicata alle “Donne sfacciate”, coloro che rompono la facciata e non stanno in ciò che ci si aspetta. La donna sfacciata non è più l’impudente o l’insolente, ma colei che ha trovato la forza di portare la sua autenticità in un mondo che la vuole ridurre ad una bella statuina. Colei che ha imparato a lottare contro le discriminazioni e che non si attiene, o non rientra di suo, nell’immagine di perfezione normativa impostale dalla società.