Raoul Casadei alla manifestazione “Cervia, la spiaggia ama il libro”
Raoul Casadei alla manifestazione “Cervia, la spiaggia ama il libro”

L’associazione culturale “Cervia, la spiaggia ama il libro” propone anche di promuovere il Premio Raoul Casadei

Sono passati diversi giorni dalla scomparsa del nostro amico “Re del Liscio” Raoul Casadei. L’associazione culturale “Cervia, la spiaggia ama il libro”, dopo avere proposto immediatamente di dedicare uno spazio pubblico nel comune di Cervia a Raoul Casadei, rilancia di nuovo sostenendo la proposta di Renzo Arbore di “intitolandogli una grande balera, e poi promuovendo un Premio “Raoul Casadei”; una sorta di concorso di liscio per le orchestre e per i cantanti, donne e uomini” come da lui dichiarato in una recente intervista.

Il Presidente dell’Associazione culturale “Cervia, la spiaggia ama il libro” ha Cesare Brusi ha dichiarato “Ho apprezzato moltissimo l’idea lanciata da Renzo Arbore di intitolare a Raoul Casadei una balera e promuovere un premio “Raoul Casadei” per mantenere viva la sua eredità musicale e culturale.

Negli anni, con Raoul si è instaurato un rapporto di amicizia con la nostra associazione e con l’intera città di Cervia. Ma Raoul Casadei ha fatto conoscere la Romagna in tutto il mondo, portando un contributo a livello di immagine e riconoscibilità all’intero territorio – regalando lustro con la sua musica, la sua solarità e la sua gioia di vivere. Un artista che ha saputo farsi conoscere e apprezzare a livello internazionale proprio per tratti tipici della Romagna diventando, a tutti gli effetti, un pezzo della nostra storia. Indimenticabile l’affetto che le persone gli riservavano quando lo incontravano e lo ascoltavano. L’esperienza de “Il Sarchiapone” ci insegna che, oltre a un luogo, è importante promuovere attività concrete e ripetute nel tempo che siano stimolanti per la crescita di nuove generazioni capaci di portare avanti la storia della città e della Romagna in tutto il mondo. Un pezzo di Romagna ha lasciato un grande vuoto nella comunità musicale ma, soprattutto, in quella del turismo che ha fatto dei sorrisi, dell’ospitalità e della spensieratezza i suoi tratti tipici. Cerchiamo di mantenere vivo il suo lascito”