Piazza del Popolo Ravenna (foto di repertorio)
Piazza del Popolo Ravenna (foto di repertorio)

La nostra provincia è ultima per i furti in abitazione, ma fa registrare un risultato positivo in molti indicatori della categoria “Ambiente e servizi”

È stata pubblicata oggi, lunedì 13 dicembre, l’annuale classifica del Sole24Ore che fotografa la qualità della vita nelle province italiane. Nella storica indagine, arrivata alla 32ª edizione, che vede in vetta Trieste, Ravenna perde 5 posizioni (ne aveva guadagnate ben 17 lo scorso anno), scendendo dal 22° al 27° posto generale.

La classifica integrale si può consultare al seguente indirizzo: LINK

I risultati della provincia di Ravenna

A spingere in basso la nostra provincia il dato relativo ai furti in abitazione, dove Ravenna è ultima tra le 107 province italiane con quasi 411 denunce ogni 100mila abitanti (la media è circa 281). Nella macro categoria “Giustizia e sicurezza”, che comprende anche l’indicatore dei furti, Ravenna è 74esima, ma migliora di ben 24 posizioni rispetto al 2020.

Dove la nostra provincia eccelle sono invece gli indicatori relativi alla qualità della vita di giovani e anziani, in cui Ravenna è rispettivamente prima e seconda in Italia. Si tratta di due indici calcolati su 12 parametri, tra cui: aree sportive all’aperto, età media del primo figlio, concerti, discoteche, nuzialità, per quanto riguarda i giovani, e importo pensioni, assistenza domiciliare, infermieri, biblioteche, orti urbani, per gli anziani. Nella macro categoria “Ambiente e servizi” Ravenna è quindi 14esima, in ascesa di 9 posizioni rispetto al 2020, e si piazza molto bene anche per energia elettrica da fonti rinnovabili (4° posto) e piste ciclabili (6°).

Tra le macro categorie, il calo più netto è quello in “Cultura e tempo libero” (-20 posizioni rispetto al 2020), dove Ravenna paga la bassa classifica nel verde storico (90° posto) e l’indice “Sport e Covid” (89° posto), che valuta gli effetti negativi sui campionati.

L’indagine “Qualità della vita 2021”

L’indagine, come ogni anno, scatta una fotografia del Paese attraverso 90 indicatori statistici su base provinciale divisi in sei ambiti: ricchezza e consumi, affari e lavoro, demografia società e salute, ambiente e servizi, cultura e tempo libero. Tra questi, ci sono 28 parametri aggiornati al 2021 (alcuni addirittura a settembre-ottobre scorso) e una decina di “indici sintetici” (cioè che a loro volta aggregano più parametri): quest’anno la storica indagine del Sole 24 Ore consente di focalizzare in particolare come sta andando la ripresa post pandemia – grazie ad un’analisi fatta su 20 dei 90 indicatori, per i quali è stata anche considerata la variazione rispetto all’anno precedente – e quali sono i divari territoriali, di genere e generazionali che ancora persistono, analizzati attraverso gli indici della Qualità della vita di bambini, giovani e anziani, che premiano le province con il miglior contesto di vita per fasce di età, e l’indice della Qualità della vita delle donne, presentato oggi per la prima volta, che misura la geografia dei divari di genere.

Proprio in questo nuovo indice Ravenna ottiene un buon 13esimo posto.

I risultati in Italia

Il primo posto nella graduatoria sulla Qualità della vita nelle province italiane spetta a Trieste, già salita negli ultimi due anni al quinto posto della graduatoria annuale. Nella classifica 2021 il capoluogo giuliano conquista anche il primato nell’indice tematico di «Cultura e tempo libero», arriva seconda in «Affari e lavoro» e quarta in «Ambiente e servizi». Sul podio inoltre torna Milano, dopo la scivolata fuori dalla top ten nel 2020 per effetto del Covid, e Trento resta solida al terzo posto.

I risultati dell’indagine evidenziano che tra le prime dieci province, sette sono del Nord-Est: Bolzano (5ª), Pordenone (7ª), Verona (8ª) e Udine (9ª) che confermano la loro vivibilità e Treviso (10ª) è l’unica new entry, anche grazie al primato nella Qualità della vita delle donne, l’indice presentato per la prima volta quest’anno per mettere al centro le tematiche di genere nella ripresa post-pandemia.

Confermate nella top ten anche Aosta (4ª) e Bologna (6ª). Il capoluogo emiliano, in testa nell’edizione 2020, scende di qualche posizione ma conquista il primo posto in «Demografia, società e salute» soprattutto grazie agli elevati livelli di istruzione della popolazione.

La situazione in Emilia-Romagna

Come succede a Ravenna, perdono terreno anche le altre province dell’Emilia Romagna, penalizzate – tra l’altro – dal numero di denunce per tipologie di reato in «Giustizia e sicurezza» e nei due indici del clima (che sintetizza dieci parametri climatici, dalle ondate di calore agli eventi estremi) e dello Sport e Covid (che misura l’impatto sui campionati sportivi e gli eventi annullati).