Taglio del nastro per il complesso residenziale La Rosa dei Venti

Il complesso residenziale a Ravenna offrirà assistenza a 136 anziani non autosufficienti

Apre la Rosa dei Venti, il nuovo centro residenziale dedicato alla popolazione anziana non autosufficiente di Ravenna. Il complesso è frutto dell’impegno del mondo della cooperazione e risponde a un bisogno stringente del territorio.

«Nel territorio di Ravenna al 31 dicembre 2017 mancavano 120 posti letto accreditati a disposizione della popolazione anziana non autosufficiente, con oltre 400 persone in lista d’attesa – spiegano Antonio Buzzi e Maria Grazia Cortesi, rispettivamente presidente e vicepresidente del Consorzio Rosa dei Venti, nato per realizzare la nuova struttura e di cui fanno parte le cooperative Solco Ravenna, Il Cerchio e Asscor -. Abbiamo risposto a un avviso pubblico del Comune di Ravenna per la realizzazione di 60 nuovi posti letto e ci siamo impegnati per fornire questo nuovo servizio alla comunità in cui operiamo».

Al taglio del nastro avvenuto questa mattina erano presenti, tra gli altri, anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il sindaco di Ravenna Michele de Pascale e il direttore generale dell’Ausl Romagna Tiziano Carradori.

I numeri della Rosa dei Venti

«Il nuovo complesso ha una capacità di 136 posti residenziali, dispone di 35 camere doppie e 48 camere singole e di un nucleo Alzheimer con 18 camere singole destinato alle persone affette da demenza e gravi disturbi del comportamento – evidenzia Giacomo Vici, direttore Solco Ravenna -. 78 posti in casa residenza sono convenzionati con l’ente pubblico, mentre i restanti 39 sono a libero mercato. Gli abitanti della Rosa dei Venti potranno contare su assistenza socio-sanitaria 24 ore su 24, su 200 figure professionali impiegate e su una struttura progettata e realizzata a partire dai loro bisogni. I primi ospiti verranno accolti a partire dalla fine del mese di maggio, quando la struttura diventerà pienamente operativa».

La struttura

Il complesso sorge su una superficie di 15.000 metri quadrati, di cui 7.000 sono dedicati alla struttura e 8.000 alle aree verdi e ai 90 posti auto. La peculiare forma architettonica a raggiera, da cui il nome Rosa dei Venti, è stata ideata tenendo conto del giusto rapporto tra spazi interni ed esterni, degli spostamenti del personale tra un nucleo e l’altro e del rispetto dell’equilibrio tra luoghi di privacy e luoghi di convivialità.

La struttura è sostenibile dal punto di vista energetico grazie agli impianti fotovoltaici e all’utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili. Inoltre, la particolare facciata ventilata favorisce un microclima interno con pochi scompensi termici, garantendo risparmio energetico e giusto confort termico.

L’investimento

L’investimento complessivo previsto per la realizzazione della Rosa dei Venti ammonta a 19.000.000 di euro di cui: 2.155.000 da Solco Ravenna; 2.155.000 da Il Cerchio; 1.100.000 da Gemos e Copura; 2.000.000 dalla partecipazione di Confcooperative/Fondosviluppo, Legacoop/Coopfond e Fondo Cometa; 800.000 dalle ditte costruttrici Cmcf e Consorzio Arco lavori; 550.000 dal finanziamento Foncooper e 10.400.000 da finanziamento bancario con gli istituti Biper, La Cassa di Ravenna, La BCC ravennate forlivese e imolese.

Un bisogno sempre crescente

Nel 2017 la popolazione anziana dell’Emilia-Romagna contava 565.926 persone. Le previsioni demografiche mostrano un forte incremento di questa fascia d’età, tanto che si stima di raggiungere nel 2054 la cifra di 976.535 persone (+72,56%). «Il progetto della Rosa dei Venti è il frutto della collaborazione tra il privato sociale, rappresentato dal mondo delle cooperative, e il servizio pubblicocontinuano Buzzi e Cortesi -. Questo tipo di dialogo è a nostro avviso la soluzione principale e più adatta ai bisogni di welfare delle comunità e dei territori. La popolazione anziana è in forte crescita e la nostra mission è quella di offrire servizi che rispondano ai bisogni delle persone più fragili e vulnerabili. La Rosa dei Venti è un esempio, ma le opportunità da mettere in campo possono essere molteplici e adattate a ogni tipo di necessità».