Un esempio di comunicazione alternativa aumentativa, argomento del progetto (foto da Wikipedia)

Dal titolo “Ancora insieme”, il progetto, che consiste in quattro lezioni gratuite in programma a maggio, ha come capofila il “Csi Ravenna-Lugo”

Mercoledì 4 maggio, alle 19, partirà un interessante progetto di formazione sulla caa (abbreviazione di comunicazione aumentativa alternativa, l’insieme di strategie, di strumenti e di tecniche messe in atto, in ambito clinico e domestico, per garantire la comunicazione alle persone che non possono esprimersi verbalmente), che vede la collaborazione tra il comitato “Csi” di Ravenna-Lugo e il centro educativo “Anacleto”, denominato “Ancora insieme”.

L’iniziativa, che si avvale di un contributo della regione Emilia-Romagna, del supporto tecnico di “COmunità ROmagna”, del patrocinio dei Comuni di Ravenna, di Cervia e di Russi, e che è inserita nel consorzio “Solco”, vuole occuparsi di vari disturbi, tra cui quelli legati allo spettro autistico e quelli legati allo sviluppo.

Il soggetto capofila di questo progetto regionale è il “Csi Ravenna-Lugo” che rivolge questo corso di base a tutti coloro che sono interessati e agli operatori iscritti ad “Arteintè social project”, l’associazione di promozione sociale che sostiene sia i bambini con patologie rare, sia i ragazzi in stato di disagio sociale. Scopo del progetto è quello di avvicinare genitori e volontari a strumenti di caa di facile uso pratico, così da interagire meglio coi propri figli o coi ragazzi con cui si approccia nei progetti dell’associazione. 

L’iniziativa, totalmente gratuita, è articolata in quattro lezioni della durata di due ore ciascuna, in programma mercoledì 4 maggio, mercoledì 11 maggio, mercoledì 18 maggio e mercoledì 24 maggio, sempre dalle 17 alle 19. Tutte le lezioni, tenute da Alessandra Annibali, psicologa e analista del comportamento, coordinatrice di “Anacleto” e consulente dell’area autismo e disabilità intellettiva per il consorzio “Solco”, saranno svolte in modalità doppia; con dieci iscritti in presenza e con altri dieci iscritti in collegamento sulla piattaforma “Zoom”. Nel primo incontro si introdurranno i temi della comunicazione e dei deficit comunicativi; mentre, nelle altre lezioni, verranno sia spiegati altri argomenti, tra cui la caa, alcuni suoi strumenti principali, e il sistema di comunicazione per scambio di immagini; sia messe in pratica esercitazioni.

La caa, sebbene sia ancora poco diffusa nel nostro Paese, offre numerose potenzialità. Non avere la possibilità di parlare, esercitando quella funzione specifica dell’uomo che è lo speech, ovvero il linguaggio verbale, non significa, per forza, non potere comunicare. Rivelatasi uno strumento utile ed apprezzato in più ambiti, sia per tutti i bambini in età prescolare che muovono i primi passi nel mondo della lettura e dell’autonomia, sia per gli stranieri che stanno imparando la nostra lingua, la caa si rivela fondamentale anche per i soggetti verbali che non possono comunicare in seguito ad operazioni chirurgiche o ad incidenti.