Un allestimento di un'edizione passata della manifestazione "Cervia città giardino"

Mezzo secolo dedicato alla pace, alla fratellanza, alla sostenibilità e alla biodiversità, col paese che si riempie di giardini originali e di vere e proprie opere d’arte

Cinquant’anni e non sentirli. Anzi, essere più longevi che mai. Anche perché, se sono presenti due temi al centro della manifestazione, sono proprio gli assi portanti di questa edizione, ideata mezzo secolo fa da Germano Todoli e portata avanti dal figlio Riccardo, ossia la salvaguardia dell’ambiente e la pace come strumento di dialogo internazionale, afferma una nota. Festeggia le nozze d’oro “Cervia città giardino”, la mostra d’arte floreale a cielo aperto più grande d’Europa, tra le più importanti dedicate all’architettura del verde.

Un traguardo simile non poteva che mettere al centro l’attualità, tanto da porre il suo focus sui temi della pace, del disarmo, della fratellanza tra i popoli, della sostenibilità e della biodiversità urbana, continua la nota. Questo, infatti, il fil rouge degli allestimenti floreali della sessantina di opere en plein air in mostra in vari punti della città di Cervia, fino al mese di settembre. Un percorso artistico fatto di sculture, di espressioni, di composizioni, di figure, e di astrattismi che si assemblano in originali giardini nei quali passeggiare, stupirsi ed emozionarsi attraverso centinaia di migliaia di piante e fiori.

Il tutto in un progetto capace, nel corso di cinque decenni, di ospitare i maestri del verde da centinaia di città, di enti, di associazioni e di ditte, sia italiane che straniere, prosegue la nota. Lo scopo è un comune libero sfogo alla loro creatività, regalando vere e proprie opere d’arte che, tutte le estati, accolgono e stupiscono ospiti e cittadini, sia a Cervia, sia a Milano Marittima, sia Pinarella, sia a Tagliata.

La manifestazione, ora conosciuta come “Cervia città giardino”, nacque nel 1972 col nome di “Maggio in fiore”, intorno al tema della salvaguardia del verde e della natura, argomento, in quegli anni, decisamente avanti nei tempi, aggiunge la nota. Originata da un’idea di Germano Todoli e portata avanti dal figlio Riccardo, ha assunto, nel corso degli anni, un carattere sempre più internazionale; con la proposta, rilanciata, negli nani Novanta, da Renato Lombardi, all’epoca dirigente comunale, durante la fase di rilancio dell’evento “Maggio in fiore”, di assumere come nuova denominazione “Cervia città giardino” che venne accolta favorevolmente. L’idea era finalizzata ad ampliare l’arco temporale di intervento della vecchia manifestazione per abbracciare quasi tutto l’anno, legandolo alle radici storiche della “Città giardino”. L’evento ha proiettato Cervia su palcoscenici nazionali ed internazionali, tanto da ottenere prestigiosi riconoscimenti come la medaglia del presidente della Repubblica; la medaglia d’oro del concorso “Entente florale Europe”; il premio “Città per il Verde”; il premio “International challenge-communities in bloom”; ed il premio “Marchio di qualità comune fiorito”.

Per quanto riguarda questa eduzione, ossia il cinquantesimo anniversario della manifestazione, la scelta del tema della pace, continua la nota, si inserisce in un percorso da tempro intrapreso da Cervia, dichiarata “Città della pace” nel 1993 e facente parte del “Coordinamento nazionale enti locali per la pace”. La città del sale è anche sia “Lead city” per l’Italia di “Mayors for peace”, organizzazione mondiale che ha lo scopo di mettere al bando, e di smantellarle, le armi nucleari e il loro completo smantellamento, sia membro dell’”European chapter of mayors for peace”. Cervia, inoltre, ha aderito alla campagna dal titolo “Italia ripensaci” e promossa dalla “Rete italiana pace e disarmo” e dalla “Campagna senzatomica”, rivolta al governo affinché trovi le modalità per aderire al percorso ed attivi progetti concreti di disarmo nucleare e di avvicinamento ai contenuti del “Tpnw” (abbreviazione di “Trattato di proibizione delle armi nucleari”), conclude la nota.

La cinquantesima edizione dell’evento si svolgerà martedì 14 giugno, in due diversi momenti, col programma di seguito elencato:

  • alle 16.30, nella rotonda della Pace di Cervia, premiazione delle città e degli enti partecipanti e scoprimento della targa recitante la frase “Le città di Cervia Città Giardino abbracciano la pace”, in onore del cinquantesimo anniversario dell’evento. Parteciperanno i partner italiani di “Ican”, premio “Nobel” per la pace nel 2017; Lisa Clark, co-presidente di “International peace bureau” e premio “Nobel” per la pace nel 2010; e Daniele Santi, presidente del comitato “Senzatomica”
  • alle 21.30, nella rotonda Primo maggio di Milano Marittima, taglio del nastro con la presenza di Licia Colò, premiata, nel 2004, “Ambasciatore del verde” della città di Cervia
  • in seguito, spettacolo di danza e di musica

Massimo Medri, sindaco di Cervia, in merito alla manifestazione di “Cervia città giardino”, si è così espresso: “Oggi più che mai riteniamo che sia doveroso porre l’attenzione sui valori fondanti dell’Unione Europea come luogo di unità e di fratellanza tra popoli. Per questo, uno dei momenti più importanti di tale manifestazione sarà nella rotonda della Pace di Cervia, dove è presente l’allestimento floreale che si ispira alla poesia ‘La farfalla’ di Tonino Guerra. Il giardino della pace è un segno evidente del costruttivo percorso che la nostra comunità sta portando avanti. ‘Cervia città giardino’ è un esempio straordinario di come il nostro modo di ‘fare cultura del verde’ è anche un modo, più ampio, di fare ‘cultura dell’amicizia e coltivare relazioni’, in una dimensione in cui i cittadini si sentano sia cittadini d’Europa che del mondo”, ha terminato Medri.