La comunità celebrerà una messa, sabato 11 giugno, nella chiesa di san Giovanni Battista, alle 14, col monsignor Lachovicz e con l’arcivescovo Ghizzoni

La parrocchia greco-cattolica ucraina di Ravenna compie vent’anni e, nonostante un anno molto difficile per la comunità, un motivo per festeggiare si è trovato. La data da segnare sul calendario è quella di dopodomani, sabato 11 giugno, nella basilica di san Giovanni Battista di Ravenna, alle 14, con monsignor Dionisio Paulo Lachovicz, esarca per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino in Italia, che celebrerà la messa insieme a monsignor Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna-Cervia.

La comunità ucraina, che si riunisce due volte al mese nella chiesa in cui si svolgerà, dopodomani, il rito religioso, è a tutti gli effetti cattolica, ma le celebrazioni eucaristiche seguono un rito diverso, ossia il bizantino. Alcuni elementi della tradizione liturgica identici a quelli ortodossi permangono, con la messa che è presieduta da sacerdoti che possono essere sposati.

I fedeli che si ritrovano nella chiesa ravennate per la celebrazione bi-settimanalmente, come annunciato da don Viktor Dvykalyuk, parroco che segue anche le comunità dei fedeli ucraini di Rimini e di San Marino, sono una cinquantina, sebbene, durante le feste più importanti, possano arrivare a centoventi unità. Don Viktor Dvykalyuk, in merito a questi numeri, ha così dichiarato: “La metà lavorano qui come assistenti famigliari, le altre sono famiglie che si sono stabilite qua. E da quando è iniziata la guerra, sono arrivati anche una quindicina di profughi”. Per tutto il mese di maggio la comunità ha pregato i “Rosario per la pace” e anche dopodomani, sabato 11 giugno, la messa celebrata dall’esarca e dall’arcivescovo, sarà un’occasione in più per chiedere questo dono chiamato “pace”.