Autobus (foto di repertorio)

Deciso dal sindacato ”Ugl Fna”, la protesta è stata programmata nel giorno in cui, a Marina di Ravenna, è in calendario il ”Jova beach party”, grande evento a cui prenderanno parte circa 40.000 persone

In una nota, “Start Romagna” ha annunciato che il sindacato “Ugl Fna” sabato 9 luglio, giorno, insieme a venerdì 8 luglio, in cui a Marina di Ravenna è in programma il ”Jova beach party”, evento che accoglierà in città, solo nella giornata di sabato, circa 40.000 persone, ha indetto uno sciopero di ventiquattro ore. Le fasce orarie durante le quali è garantito il servizio variano in base al bacino in cui opera l’azienda. Per quanto riguarda Ravenna, dalle 5:30 alle 8:30 e dalle 12 alle 15, l’attività di “Start Romagna” non subirà variazioni. 

Inoltre, il sindacato, continua la nota, scusandosi per i possibili disagi che, inevitabilmente, visto il concerto in programma a Marina di Ravenna, saranno molti, ha elencato le motivazioni che hanno portato a proclamare lo sciopero, di seguito riportate:

  • violazione dell’accordo “quadro” relativo all’armonizzazione di alcuni specifici argomenti di competenza del tavolo aziendale centrale
  • accordo sottoscritto relativamente al possesso della patente “E” e per la guida dei bus a grande capacità, quali veicoli a tre assi, bus autosnodati e mezzi filoviari, inclusi quelli del servizio “Metromare”
  • difficoltà cronica di fruizione, da parte dei lavoratori di “Start Romagna”, di alcuni istituti contrattuali, come ferie e permessi giornalieri, previsti dalle norme vigenti
  • criticità nella gestione del settore “Contratti e acquisti”, con ricadute su tutti i servizi produttivi aziendali e con possibili esposizioni ulteriori dovute all’avvio di attività, anche nel settore immobiliare e della ristorazione, diverse dalla mission aziendale, che vede, invece, diverse inaccettabili esternalizzazioni in tutti i territori
  • nonostante le reiterate richieste di incontro, l’azienda “Start Romagna” ha, ripetutamente, rinviato gli incontri relativi al premio di risultato a data da destinarsi, impedendone il rinnovo a danno del livello retributivo dei lavoratori. Tale assenza aziendale contrasta con l’impegno economico che la stessa sta aumentando verso altri settori commerciali, come l’intrattenimento e la ristorazione e come gli aumenti dei costi relativi ad altre voci di bilancio, come ad esempio nelle consulenze esterne, più che raddoppiate dal 2020 nonostante il perdurare di continue modifiche organizzative
  • relativamente alla sicurezza dei lavoratori e dell’utenza nel tracciato del “Metromare” dove, nonostante le segnalazioni e le richieste, ad oggi, senza risposta, continuano ad avvenire pericolose interferenze sulla carreggiata di pedoni, di monopattini, di biciclette e di carrozzine elettriche. In tali condizioni, in mancanza di intervento migliorativo e di chiarimenti sull’alveo normativo del tracciato, la responsabilità, in caso di investimento, ad oggi, risulta ingiustamente gravare solo sugli autisti

L’ultima analoga iniziativa di sciopero, svoltasi lunedì 3 dicembre 2021, l’adesione, per quanto riguarda sempre il bacino di Ravenna, era stata dell’11,11%, conclude la nota.