Porte dei negozi aperte e aria condizionata a tutta forza. Ha senso?

A Parigi, ma anche a Trento e Modena, arrivano le multe. E a Ravenna?

Basta passeggiare per via Cavour a Ravenna e sentire un bel freschino che esce dai negozi.  La sensazione può anche essere piacevole, ma né l’ambiente né i consumi, e meno che meno il buon senso, ringraziano. D’estate con l’aria condizionata e d’inverno con il riscaldamento, tenere aperte le porte dei negozi non ha senso. Un obbligo in epoca Covid, che ora però può e deve coesistere con le ragionevoli esigenze di risparmio energetico. A Trento e Modena fioccano le sanzioni, a Parigi pure. E a Ravenna? Niente, si può lasciare la porta spalancata (e infatti sono quasi tutte aperte) ma qualcuno potrebbe anche pensarci a una ordinanza che stabilisca un divieto, questa volta logico e sensato, specie in un momento come questo. Tanto che una simile misura viene prevista anche dal Pair 2020, il Piano aria integrato della Regione Emilia-Romagna, sulla base del quale, ad esempio, il Comune di Modena ha emesso l’ordinanza obbligatoria che impone la chiusura delle aperture dei negozi verso l’esterno o verso locali non climatizzati, a eccezione ovviamente del tempo necessario all’entrata e all’uscita delle persone e alle operazioni funzionali all’attività dell’esercizio, come per esempio in carico e scarico delle merci.

Intanto la Francia fa sul serio e a Parigi si staccano multe da 150 euro  per quei negozi che tengono accesa l’aria condizionata senza chiudere la porta del loro esercizio commerciale. La decisione, adottata con ordinanza comunale, punta a ridurre il dispendio di energia in un momento in cui la Francia e i partner dell’Unione europea sono chiamati a fare uno sforzo di “sobrietà energetica” in vista dei possibili razionamenti di quest’inverno dovuti alla guerra russa in Ucraina. Lo stesso principio resterà valido nei mesi invernali per chi terrà la porta aperta con il riscaldamento acceso. Il provvedimento entrerà in vigore da lunedì 25 luglio e prevede una multa di un massimo di 150 euro per i trasgressori: esercizi commerciali, ma anche fornitori di servizi. Parigi non è la prima città francese ad adottare una tale disposizione. Provvedimenti simili sono già stati varati di recente a Bourg-en-Bresse, Lione e Besancon.

Intanto anche a Trento si va nella stessa direzione e dopo averlo annunciato, il sindaco Ianeselli ha firmato nei giorni scorsi l’ordinanza che regola l’uso dell’aria condizionata nei negozi del centro: “Uno scorretto utilizzo degli impianti di climatizzazione estiva incide direttamente – ha dichiarato il sindaco – sul fabbisogno energetico favorendo l’incremento delle concentrazioni di inquinanti atmosferici”. Quindi, per tutto il periodo estivo “o porte aperte o aria condizionata accesa” nei negozi del centro: per chi non rispetta la regola scatteranno le sanzioni con multe fino a 498 euro. La nuova ordinanza è in vigore dal 21 luglio 2022 e sarà valida per l’intero periodo estivo in tutto il territorio comunale. Senza dimenticare che anche in auto non si può sostare con l’aria condizionata accesa. La multa per sosta con l’aria condizionata accesa è una sanzione può arrivare fino a 435 euro. Naturalmente, deve trattarsi di una sosta non dovuta al traffico, come accade quando si è in fila semaforo o si è fermi per una fila.