Nella giornata di ieri, lunedì 1 agosto, nel cortile della casa circondariale, si è tenuta l’iniziativa, parte della rassegna dal titolo “La musica senza barriere”

Nella giornata di ieri, lunedì 1 agosto, nel cortile della casa circondariale di Ravenna, per la rassegna dal titolo “La musica senza barriere”, si è svolta un’esibizione, per i detenuti ed il personale della struttura penitenziaria, dell’orchestra “Luigi Cherubini”, diretta da Riccardo Muti. 

Oltre al maestro, erano presenti anche Castrese De Rosa, prefetto di Ravenna; Cristina Mazzavillani, presidente di “Ravenna festival”; e Antonio De Rosa, sovrintendente. 

“La musica senza barriere”, come affermato in una nota, raggiunge i luoghi destinati al volontariato, alla cura e al recupero delle persone più fragili. Un impegno a cui, i giovani musicisti della “Cherubini”, anche quest’anno, non hanno voluto rinunciare, tornando a raccogliere il testimone, morale e non solo artistico, di Riccardo Muti, il loro direttore, portando la musica laddove più si è sofferto e più si è rimasti soli, conclude la nota. 

Un’iniziativa pregevole, che ha suscitato grande entusiasmo tra i detenutii ospiti del carcere ravennate, voluta da Carmela De Lorenzo, direttrice dell’istituto, e a cui hanno partecipato tutti i rappresentanti delle istituzioni locali, delle forze dell’ordine e del vice provveditore dell’Emilia-Romagna.

L’orchestra, inoltre, si esibirà anche nei giardini e reparti delle residenze per anziani, delle cooperative sociali, degli ospedali e dei centri riabilitativi della città, perché la musica sia un diritto inalienabile e un conforto offerto a tutti, e perché nessuno sia prigioniero della più insormontabile delle barriere, il silenzio.

Castrese De Rosa, prefetto di Ravenna, al termine del concerto nel cortile della casa circondariale di Ravenna, si è così espresso, rivolgendosi ai detenuti: “Queste iniziative riconciliano, e spazzano via tanti episodi di violenza gratuita e di malcostume che, oggi, riempiono le cronache quotidiane. Avete la possibilità di rialzarvi, spetta a voi, nessuno vi giudica per i vostri errori, noi vogliamo solo sostenervi, anche con questa meritoria iniziativa, per darvi una mano a non cadere più. Grazie alla musica che non è solo un atto estetico, ma anche etico, come ci insegna il grande maestro Muti”, ha concluso De Rosa.