Istituito da un decreto di luglio dalla direzione generale musei del ministero della cultura, l’iniziativa prevede l’elaborazione di un programma di educazione e la costituzione di una rete tematica di musei

Col decreto numero 736 di luglio la direzione generale musei ha istituito ufficialmente il tavolo unico di progettazione per il progetto pilota di educazione al patrimonio immateriale, presentato dalla stessa direzione generale musei del ministero della cultura, che prevede l’elaborazione sia di un programma di educazione al patrimonio immateriale, sia la costituzione di una rete tematica di musei. Il progetto, inoltre, è stato approvato dall’osservatorio per il patrimonio immateriale dell’”Unesco”. Tra i sette musei coinvolti in tutta Italia, oltre al Castello d’Albertis, museo delle culture del mondo, di Genova; al Muciv, museo delle civiltà, di Roma, museo Ettore Guatelli, di Ozzano di Taro, paese in provincia di Parma; al museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, di Palermo; al museo Marate, museo per l’arte del rame e del tessuto, di Isili, paese in provincia del Sud Sardegna; e al museo Smo Slovensko Okno, centro multimediale sloveno, di San Pietro al Natisone, paese in provincia di Udine, figura il Musa, il museo del sale di Cervia.

Il progetto porterà momenti di confronto e di studio per la programmazione e l’elaborazione di appuntamenti di informazione, di divulgazione e di formazione professionale, di divulgazione di buone pratiche, e di elaborazione di nuovi progetti, di convegni e di pubblicazioni.

La direzione generale musei del ministero della cultura ha coinvolto nel progetto alcuni musei demoetnografici situati in regioni del nord, nel centro e nel sud d’Italia accomunati fra loro dalla mission rivolta a identificazione, a documentazione, a ricerca, a preservazione, a promozione valorizzazione e a trasmissione del patrimonio immateriale.

In merito al coinvolgimento del Musa, si è espresso Cesare Zavatta, assessore alla cultura del comune di Cervia: “Un importante ruolo di responsabilità e di prestigio che conferma l’importanza, la vitalità e il costante impegno del nostro museo nella conservazione, nella valorizzazione e nella divulgazione del patrimonio immateriale della città. Grazie alla direzione generale musei del ministero della cultura per averci incluso in questo importante progetto”, ha concluso Zavatta.

Al tavolo di lavoro, che ha il compito di elaborare il programma, insieme ai direttori di altri sei musei d’Italia e a quattro funzionari del ministero, era presente Annalisa Canali, direttrice di Musa, che ha così dichiarato: “Far parte di questo progetto è un privilegio. Si tratta di un compito importante e di una nuova sfida per il nostro museo. Ringrazio la direzione generale musei del ministero della cultura per avere scelto Musa e per permettere, a me personalmente, di lavorare a questa importante esperienza di confronto, di progettazione e di crescita professionale”, ha concluso la Canali.