I volontari dell'Associazione I randagi della Bassa Romagna con Tremolino

Il centro dedicato ai gatti randagi a San Potito accoglie due gatti affetti da problemi di natura neurologica. Tremolina arriva da Taranto.

La storia di Tremolino è una di quelle che tutti vorrebbero sentirsi raccontare. Tremolino è un micio affetto da un problema di natura neurologica che non gli permette di stare in equilibrio. Sbatte la testa, si muove a scatti e non riesce a mangiare da solo. La proprietaria, di Brisighella, non riusciva più a gestirlo ed ha chiesto aiuto all’Associazione “Randagi della Bassa Romagna” guidata da Francesco Capucci. Ed ecco il miracolo: Tremolino, in un mese e mezzo di permanenza al rifugio di San Potito dedicato dall’Associazione esclusivamente al soccorso di gatti, ha iniziato a mangiare e bere da solo e a giocare con gli altri ospiti.

Tremolino incontra Tremolina

Sabato scorso, ad affiancare Tremolino, è arrivata Tremolina, una  gattina affetta dallo stesso disturbo, partita da Taranto. “Una associazione di quella città ci ha chiesto aiuto – ha spiegato Capucci – e noi abbiamo risposto. Tremolino ci ha insegnato che non ci si deve mai abbattere”. Per diffondere questo importante esempio, Tremolino è stato l’ospite d’onore della festa organizzata dai Randagi per raccogliere fondi. In 91 hanno risposto all’appello e partecipato alla cena vegetariana organizzata alla spaghetteria “Fahrenheit 21” centro del progetto di inserimento sociale legati a ragazzi speciali sviluppato da un’altra realtà attiva nel settore del volontariato “Romagna 104”.

I dati del rifugio

Dall’inizio dell’attività del rifugio, i volontari dei Randagi della Bassa Romagna sono stati accolti 172 gatti. Le sterilizzazioni sono state effettuate su 27 gatti femmina e su 9 gatti maschio. Sei sono state le gatte accolte incinte che hanno partorito assistite dai volontari che si occupano anche di 6 gatti disabili, fra cui Tremolino. “In questi mesi – ha sottolineato Capucci – grazie all’aiuto dei tanti volontari e cittadini che ci sostengono, abbiamo speso 1200 euro nell’acquisto di medicine e quasi 10.000 euro per cibo, traverse e tutto quello che serve ai nostri ospiti”. Durante la serata è stato presentato anche  il libro della cardiologa Ida Rubino, che per anni ha lavorato per l’Ospedale di Lugo, dal titolo “Amici gatti”, realizzato e venduto per raccogliere fondi da destinare al soccorso e al sostegno dei gatti randagi del territorio.