Portici del Pavaglione di Lugo (Shutterstock.com)

Passanti e commercianti disperati: si chiede la stessa applicazione della norma del Regolamento di polizia urbana applicato a Ravenna che prevede multe di 150 euro per chi non pulisce con l’acqua la pipì del proprio cane

C’è chi per la disperazione si è visto costretto ad annullare il cattivo odore andando a pulire la pipì dei cani altrui. Si tratta di alcuni dei commercianti che hanno le attività sotto al quadriportico storico di Lugo, il Pavaglione,  da sempre “passerella” di padroni accompagnati dai loro amici a quattro zampe.

Malcostume e cattiva educazione

Per contrastare il malcostume e la cattiva educazione di chi lascia il proprio animale libero di fare la pipì sulle colonne e, a volte, anche ben altro, senza porsi il problema di sciacquare con l’acqua o raccogliere, alcuni propongono di istituire anche a Lugo il regolamento in vigore a Ravenna che prevede anche multe di 150 euro per punire i proprietari che non puliscono.

I cani, quasi famigliari

E’ quanto sostiene il “Verde storico”, Angelo Ravaglia che, raccogliendo il malcontento di passanti e commercianti, ha inviato una specifica richiesta. “Bene ha fatto il Comune di Ravenna a regolamentare e punire le deiezioni canine in luogo pubblico, non attribuibili ai veri amanti degli animali ( ex art.17)” spiega.

Pipì sulle colonne appena restaurate

“Ciò detto – afferma fra l’altro Ravaglia – poiché il diffondersi della moda del cane attraversa tutte le fasce sociali e tutte età, occorre interpretare il nuovo regolamento cum grano salis, ossia con tatto e buon senso, privilegiando l’aspetto educativo su quello repressivo, pur necessario, e disincentivare nel contempo la solita alzata di scudi di stampo animalista. A Lugo, sarebbe auspicabile un regolamento del genere, particolarmente sotto il Pavaglione, diventato una passerella di cani da passeggio con deiezioni continue (a volte non liquide) sulle colonne appena restaurate dove lasciano traccia. I commercianti sono costretti alla pulizia quotidiana di fronte al negozio impotenti e rassegnati a non alienarsi possibili clienti, già pochi”.

Padroni, pulite

“Indispensabile, pertanto, come a Ravenna – sottolinea –  un nuovo regolamento con l’obbligo della bottiglietta d’acqua per pulire al fine di non arrivare con il tempo al divieto di circolazione per i cani. Tutto ciò detto, sia chiaro – conclude -, da uno a cui gli animali piacciono, meno certi loro padroni”.