Dopo l’approvazione della giunta e dopo un primo esame, la discussione e la votazione dell’assestamento del bilancio ed il secondo atto di verifica degli equilibri generali del bilancio dell’esercizio del 2022

Dopo l’approvazione da parte della giunta e dopo un primo esame, in programma nella giornata di ieri, venerdì 25 novembre, della proposta di delibera da parte della commissione consiliare competente, il consiglio comunale di Ravenna si appresta a discutere e a votare, nella seduta di martedì 29 novembre, l’assestamento del bilancio 2022/2024 e il secondo atto di verifica degli equilibri generali del bilancio dell’esercizio del 2022. Le conseguenze del quadro economico generale si riverberano, inevitabilmente, anche sui bilanci degli enti locali, oltre che sulle famiglie e le imprese.

Alla luce di tutto ciò si è, quindi, proceduto ad una operazione di riallineamento delle entrate e del fabbisogno di spesa corrente al fine di garantire il mantenimento degli equilibri del bilancio e i servizi. Tutte le entrate vengono rimodulate secondo gli andamenti di riscossioni e di trasferimenti intercorsi in questi mesi di esercizio, e vengono applicate quote di avanzo accantonato per sostenere le spese correnti aggiuntive essenzialmente riconducibili all’aumento dei costi energetici e degli oneri derivanti dal rinnovo del contratto 2019/2021 dei dipendenti degli enti locali. 

Tra i maggiori stanziamenti, si segnalano 4.100.000€ per i costi energetici della pubblica illuminazione; dell’energia elettrica e della gestione calore degli edifici comunali, come nidi, scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie di primo grado; impianti sportivi; e sedi comunali, ricordando che già nella salvaguardia degli equilibri di bilancio approvata martedì 12 luglio, per la medesima spesa erano stati stanziati 3.500.000€.

Questo maggiore stanziamento viene finanziato, in parte, con risorse statali, per 1.600.000€ di cui ai decreti cd. aiuti bis e ter, per i quali, in luglio, erano già stati applicati 1.000.000€ di risorse statali; in parte, con l’avanzo del 2021 accantonato per tale scopo per 650.000€, e con avanzo vincolato del c.d. fondo Covid-19 per 1.360.000€; e, in parte, con le misure di contenimento della spesa per i costi energetici adottate in questi mesi, come la ritardata accensione del riscaldamento e la riduzione del funzionamento del servizio di illuminazione, anche in forza di una mozione approvata all’unanimità dal consiglio comunale.

Viene adeguato lo stanziamento riguardante i redditi da lavoro dipendente per 2.500.000€, a seguito della sottoscrizione del rinnovo del contratto 2019-2021, finanziato con quota di avanzo del 2021 accantonata a tale scopo, e vengono applicati maggiori stanziamenti per 63.000€ per i servizi sociali e per 50.000€ per i servizi culturali straordinari e non ripetitivi, finanziati con quota di avanzo vincolato a titolo di imposta di soggiorno.

Riguardo alla parte investimenti, l’equilibrio è garantito dall’assunzione di impegni a concorrenza di accertamenti di entrata, e si segnala la destinazione ad investimenti di 2.000.000€ dell’avanzo di amministrazione del 2021 libero. Inoltre, la parte investimenti è stata variata in relazione ai progetti che, in corso d’anno, sono stati finanziati con risorse del Pnrr e del Pnc, e al cronoprogramma delle opere nei prossimi anni. Per quanto riguarda la situazione di cassa, si registra un saldo attivo di oltre 28.000.000€.

In merito alla prossima discussione e votazione del consiglio comunale dell’assestamento del bilancio 2022/2024 e del secondo atto di verifica degli equilibri generali del bilancio dell’esercizio del 2022, si sono espressi Michele De Pascale, sindaco di Ravenna, e Livia Molducci, assessora al bilancio del Comune di Ravenna, con le seguenti parole: “Si tratta di una manovra fortemente condizionata da un quadro economico caratterizzato dall’aumento dei costi energetici per il riscaldamento, per l’illuminazione pubblica, per l’energia elettrica e delle materie prime, con le conseguenti spinte inflazionistiche che incidono pesantemente sulla gestione finanziaria dei Comuni. Inoltre, pur comprendendo le difficoltà in cui il governo si trova ad operare, le misure contenute in finanziaria non sono minimamente in grado di far fronte all’aumento dei costi. Tuttavia, l’amministrazione sta portando avanti la definizione di un bilancio in grado di continuare a garantire i servizi essenziali e meno essenziali, attraverso il contrasto delle forme di spreco in campo energetico e attraverso l’adozione di misure di contenimento della spesa, senza, nel contempo, sottovalutare le questioni legate alla sicurezza dei cittadini, che rappresentano un’assoluta priorità”, hanno concluso il primo cittadino della città bizantina e la Molducci.