Intitolazione ponte Augusto Simonini

Sono stati gli alunni della IV B dell’istituto Magistrale Margherita di Savoia, dell’anno scolastico 1971/72, a proporre al Comune l’intitolazione all’indimenticato professore

Il nuovo ponte nella zona del Mausoleo di Teodorico è stato intitolato questa mattina ad Augusto Simonini (1921 – 1983) da Castelvetro di Modena, pedagogista, storico e filosofo del linguaggio, docente a Ravenna oltre che a Vignola, Correggio, Reggio, Modena, Forlì, Parma e Rimini.

Alla cerimonia è intervenuto il vicesindaco Eugenio Fusignani.

“La scelta di intitolare all’insegnante Simonini – ha detto Fusignani – il ponte cavalcavia trova le sue ragioni nella metafora che il ponte stesso rappresenta, nel nostro caso consentendo continuità tra la città e il mare. Come tutti i ponti unisce e non divide, crea legami e favorisce relazioni e può essere simbolo della missione degli insegnanti e di Simonini in particolare che fu quella, peraltro affettuosamente testimoniata dai suoi alunni, di educare alla conoscenza, alla cultura e al rispetto verso gli altri, alla formazione dei giovani come cittadini profondamente consapevoli della propria identità e al tempo stesso aperti al mondo. Ringrazio la famiglia Simonini, Renata Senni e Oscar Manzelli che, a nome di tutti gli ex alunni, mi hanno aiutato nel portare a termine tutti gli adempimenti amministrativi necessari a un’intitolazione significativa sul piano culturale e umano e non semplicemente dal punto di vista toponomastico”.

Sono stati infatti proprio gli alunni della IV B dell’istituto Magistrale Margherita di Savoia, dell’anno scolastico 1971/72, a proporre al Comune l’intitolazione del ponte all’indimenticato professore, nel cinquantesimo anniversario della maturità, d’intesa con il figlio Ivan; oggi erano tutti presenti alla cerimonia nonostante le avverse condizioni meteorologiche.

Augusto Simonini non solo ha lasciato un segno duraturo nella memoria dei suoi allievi, ma è stato un protagonista di primo piano nella cultura italiana del secondo Novecento.

Tra i suoi libri rientrano Storia dei movimenti estetici nella cultura italiana, Biblioteca Sansoni, 1968; Autocefalia ed esarcato in Italia, Editore A. Longo, Ravenna, 1969; La questione della lingua e il suo fondamento estetico, Calderini, 1969; Quattrocento, letteratura italiana, Calderini, 1974; L’ideologia di Alessandro Manzoni, Longo Editore, 1978; Cent’anni di riviste. La vittoria della critica sulla letteratura, Calderini, 1993; Il linguaggio di Mussolini, Studi Bompiani, 2004; il romanzo Piedi alla luna, Longo Editore Ravenna, 1989.