Nella giornata di mercoledì 21 dicembre, l’associazione, che durante la cena sociale ha presentato i progetti per il 2023, ha visitato il reparto di pediatria dell’ospedale, portando allegria e regali

L’associazione “Cuore e territorio” festeggia il suo venticinquesimo compleanno e ritorna nel reparto di pediatria dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, dopo la donazione, avvenuta lunedì 14 novembre, che aveva permesso l’inaugurazione, sempre nel reparto pediatrico del nosocomio bizantino, dei “Monumostri di Ravenna”, gli allestimenti artistici che rappresentano i sette degli otto monumenti dell’Unesco, con in aggiunta la tomba di Dante, simbolo importante di Ravenna, per donare giocattoli ai piccoli pazienti dell’ospedale.

Un dono accende un sorriso, e infatti, nella giornata di mercoledì 21 dicembre, la dottoressa Annachiara Nuzzo, delegata dell’associazione “Cuore e territorio”, ha portato una ventata di allegria per i corridoi della pediatria del nosocomio di Ravenna. Un carico di regali acquistati dall’associazione è stato consegnato ai piccoli pazienti dal Babbo Natale, personificato da Marcello Iervolino, e dal suo aiutante, ruolo volto da Fabio Marzufero. Ad accogliere la delegazione, che ha visitato l’intero reparto, il dottor Federico Marchetti, direttore dell’unità operativa di pediatria e di neonatologia dell’ospedale di Ravenna. La donazione dei giocattoli è stata anche l’occasione per uno scambio di auguri, col personale del nosocomio e con le famiglie dei piccoli degenti, per le imminenti festività natalizie.

In serata, nella splendida cornice del circolo ravennate e dei forestieri, poi, in un clima informale e cordiale, si è svolta la cena sociale per lo scambio di auguri della stessa associazione ravennate. Presenti la dottoressa Francesca Bravi, direttrice della direzione sanitaria di Ausl Romagna; Eugenio Fusignani, vicesindaco di Ravenna; il dottor Andrea Strada, direttore del pronto soccorso di Ravenna; e il dottor Andrea Rubboli, primario della cardiologia dell’ospedale di Ravenna, tutti presentati da Carlo Serafini, vicepresidente e padrone di casa.

La cena, poi, è stata allietata dalla splendida voce e dalla personalità empatica di Sonia Davis, meravigliosa vocalist anni Novanta, che ha conosciuto David Bowie, che ha cantato per anni coi Simply red, e che ha scalato le classifiche internazionali. La cantante ha battezzato l’inizio del percorso canoro a contatto diretto col pubblico di Chaima Morgese, splendida voce emergente. Inoltre, durante l’evento, diversi volontari sono stati premiati col premio intitolato “… Segui il battito”, per l’attività espressa durante quest’anno.

In merito al lavoro che svolge l’associazione “Cuore e territorio” a ai programmi per il 2023 della stessa associazione, si è espresso il presidente Giovanni Morgese con le seguenti parole: “Pur essendo un’associazione di volontario a vocazione cardiologica e molto attenta alle esigenze della città di Ravenna, ‘Cuore e territorio’ è nata nel 1997 e si rivolge ai cittadini con programmi di prevenzione e di supporto della patologia cardiovascolare e alla medicina generale, con modalità integrate tra mondo ospedaliero e territorio; promuove iniziative ed implementa strategie per la prevenzione e per il controllo dei fattori di rischio cardiovascolare; sostiene progetti a tutela della prevenzione cardiovascolare e, in generale, della salute del cittadino; sostiene attività di strutture ed enti dell’ssn, mediante donazioni per attrezzature scientifiche e per formazione, nonché tramite raccolta ed erogazione di fondi finalizzati alla realizzazione di progetti socio assistenziali; collabora con scuole, con associazioni, con gruppi e con istituzioni, attuando campagne di informazione per responsabilizzare i giovani sulle tematiche di droghe, di alcool, di devianze giovanili, di bullismo e di cyber bullismo, in tutti i loro risvolti, dall’ambito penale a quello psicologico. Per l’ anno 2023, abbiamo in cantiere di occuparci di bullismo nello sport. Eppure, forme di esclusione, di discriminazione o di aggressività grave, fisica e verbale, sono presenti anche in ambito sportivo. Insulti, violenza fisica o verbale, ma anche forme più subdole di discriminazione verso un compagno più bravo, meno bravo, o comunque ‘diverso’. Sono situazioni che possono far soffrire, minare l’autostima, fino ad indurre il giovane atleta preso di mira ad abbandonare la pratica sportiva. È un fenomeno che può verificarsi tanto negli sport individuali che in quelli di squadra, tanto negli spogliatoi, quanto durante gli allenamenti, le gare o le partite. Si prende di mira un compagno e lo si aggredisce con insulti pesanti, in genere riferiti alla sfera sessuale, fino a forme di violenza fisica o meno marcate e più subdole, in cui il ragazzo o la ragazza vengono presi in giro, ad esempio, per l’altezza, per il peso, per la provenienza geografica, per l’abbigliamento, o per altri aspetti che vengono fatti percepire come difetti da ridicolizzare. Coinvolgeremo l’assessore allo sport del Comune di Ravenna e le associazioni dilettantistiche della provincia. Concludo esortando, chi può, a donare piccole cifre sul conto corrente con iban IT02F0627013100CC0000027952, in modo da utilizzare i fondi raccolti per gli scopi statutari”.