Il sindaco di Ravenna e presidente della provincia si è espresso in merito ai fondi stanziati dal Governo per la ricostruzione e per il ripristino nelle zone colpite 

Michele De Pascale, sindaco di Ravenna e presidente della provincia di Ravenna, ha commentato l’attuale situazione delle risorse e degli indennizzi, stanziati dal Governo per la ricostruzione e per il ripristino nelle aree alluvionate, presentata nella giornata di ieri, martedì 1 agosto, da Francesco Paolo Figliuolo, commissario, in occasione del sopralluogo nelle zone colpite dall’alluvione nel bolognese. 

In merito alla situazione risorse e indennizzi, il primo cittadino di Ravenna si è così espresso: “Purtroppo, alcuni esponenti politici continuano ad annunciare cifre a caso, contribuendo solo ad alimentare la disperazione e la rabbia verso tutte le istituzioni. I Comuni e le parti sociali, al contrario, hanno sempre analizzato in maniera razionale ed onesta i provvedimenti emanati, e finora nessuno è mai stato in grado di smentirci. Abbiamo ribadito più volte che, attualmente, le risorse stanziate dal Governo non prevedono soldi per indennizzi a cittadini e ad aziende, aspetto su cui anche il commissario Figliuolo, ieri, durante la quarta visita in regione, è stato molto chiaro, certificando che, al momento, non vi è copertura finanziaria per indennizzi a cittadini e ad imprese. Così come, nel contempo, abbiamo detto che, invece, ci sono risorse per i Comuni e per gli altri enti pubblici in una quantità non sufficiente a fare tutto, ma comunque importante, per il ripristino di opere come argini, canali, strade e fognature. I soldi per gli enti pubblici sono stati stanziati, ma per cittadini e per imprese no; un quadro paradossale, credo frutto, in questo caso, più della scarsa conoscenza dei problemi che della malafede. Ieri, grazie a un post su Facebook di Vincenzo Colla, assessore regionale, abbiamo inoltre scoperto che dei 600.000.000€ che erano stati stanziati per la cassa integrazione, sono stati spesi solo 30.000.000€. A questi, si aggiungono i 300.000.000€ per gli ammortizzatori degli autonomi, che ritengo abbiano avuto percentuali di utilizzo simili. Anche su questa scelta, fatta col primo decreto, di stanziare quasi 1.000.000.000€ di ammortizzatori sociali, avevamo detto più volte al Governo che, a nostro avviso, i romagnoli non ne avrebbero usufruito più di tanto, e così è stato. Sia per l’eccessiva burocrazia concepita per lo strumento, sia perché le imprese hanno, da subito, chiamato tutti i dipendenti, compreso il personale con maggiore qualifiche, a ripristinare e a ripulire. Inoltre, i cittadini colpiti personalmente, nella maggior parte dei casi, si sono guardati bene dal chiedere la cassa integrazione, mettendosi, così, nella assurda condizione di ricevere anche uno stipendio ridotto, oltre ad aver avuto decine di migliaia di euro di danni in casa. Ora, anche tenendosi cauti, soprattutto per un futuro possibile utilizzo in ambito agroalimentare, ci sono almeno 600.000.000€ in parte corrente che rischiano di essere sottratti ai cittadini colpiti dall’alluvione e che, invece, potrebbero essere utilizzati subito per gli indennizzi. Faccio un appello a Giorgia Meloni, presidente del consiglio dei ministri. Il Governo convochi subito, prima della pausa estiva, Regione e parti sociali, e condivida con loro le modalità con cui usare immediatamente questi soldi, con indennizzi diretti alle famiglie colpite”, ha concluso De Pascale.