Nel pomeriggio di giovedì 29 febbraio la neo centenaria, circondata dagli affetti, ha ricevuto la visita del vicesindaco Eugenio Fusignani

Nel pomeriggio di giovedì 29 febbraio, Eugenio Fusignani, vicesindaco di Ravenna, si è recato a Filetto per visitare la signora Raveliana Brenaggi, che ha compiuto cento anni. La neo centenaria, circondata dai familiari, tra cui Laura e Loretta, le figlie; Edverardo, il fratello, che le ha regalato uno splendido mazzo di cento rose rosse; e tutti i nipoti e tutti i pronipoti, ha ricevuto da Fusignani gli auguri da parte di tutta l’amministrazione comunale bizantina, accompagnati dal dono di un mazzo di fiori e da una pergamena.

Nata a Villafranca di Forlì il 24 febbraio del 1924, Raveliana è vissuta sempre a Filetto. Dopo lo sbando dell’esercito rimasto senza direttive, moltissimi furono i giovani militari che lasciarono il fronte e tentarono di tornare alle loro case. Durante il tragitto, però, erano costretti a nascondersi perché, se scoperti o dai fascisti o dai tedeschi, rischiavano l’arresto e la fucilazione. La stessa cosa sarebbe accaduta per chi dava loro aiuto e ospitalità. Alcuni di questi giovani erano stati nascosti in gran segreto in un casolare a Filetto, lontano dalla strada, in mezzo ai campi e vicino al fiume Montone. Qualcuno che li aveva visti, però, denunciò sia loro che la famiglia che li aveva ospitati. Il capofamiglia e i due figli, tra i quali c’era il futuro marito di Raveliana, vennero arrestati e portati nella sede del Comando tedesco di zona a Villafranca di Forlì, e condannati alla fucilazione. La mattina dopo l’arresto, poi, il babbo fu costretto a scavare tre fosse nell’orto di un’abitazione vicina. Raveliana non cedette alla disperazione e cominciò, nonostante la situazione estremamente pericolosa, una lunga battaglia per cercare aiuto e testimoni che, in qualche modo, scagionassero gli arrestati. Tanto fu la sua tenacia e il suo coraggio che riuscì a fare liberare il futuro marito e i suoi familiari,

In merito al compleanno di Raveliana Brenaggi, Eugenio Fusignani, vicesindaco di Ravenna, si è così espresso: “Raveliana ha affrontato la vita sempre con la determinazione e con la forza che ancora le si leggono negli occhi, soprattutto per la sua storia che la vide protagonista nel 1944, all’indomani dell’8 settembre, e contenuto anche nella storia della loro famiglia scritta dal fratello. Anche per questo motivo, merita tutto il nostro rispetto e tutto il nostro affetto, coi migliori auguri della comunità ravennate perché possa continuare la sua vita con la serenità e con l’amore che, oggi, la famiglia, gli amici e i cittadini tutti le hanno riservato”, ha concluso Fusignani.