L’iniziativa di prevenzione vuole rendere più consapevoli i giovani sui rischi dei raggi ultravioletti in vista dell’estate

Martedì 18 giugno, la Prefettura di Ravenna, alle 16.30, ha subito una pacifica e colorata invasione dei ragazzi e dei docenti delle scuole che hanno partecipato al concorso dal titolo “Il sole per amico”, iniziativa di prevenzione giunta alla sua ottava edizione promossa dall’”Imi”, l'”Intergruppo melanoma italiano” e dal Ministero dell’istruzione e del merito, in collaborazione con lo “Ior”, l'”Istituto oncologico romagnolo”. All’iniziativa erano presenti, oltre a Castrese De Rosa, prefetto di Ravenna, don Alberto Brunelli, vicario del vescovo; il dottor Stefano Falcinelli, presidente dell’Ordine dei medici di Ravenna; il dottor Marco Montanari, del reparto di oncologia dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna; Livia Molducci, assessore al bilancio, politiche per le famiglie, infanzia e natalità del Comune bizantino; il professor Ignazio Stanganelli, responsabile della “Skin cancer unit” dell’irst “Dino Amadori” irccs di Meldola, paese in provincia di Forlì, e direttore della scuola di dermatologia dell’università di Parma; e Mario Pretolani, presidente dell’associazione “Volontari e amici dell’’Istituto oncologico romagnolo”.

Scopo del progetto è sempre lo stesso, ossia aumentare la consapevolezza degli alunni degli istituti primari, secondari di primo grado e secondari di secondo grado riguardo i rischi dei raggi ultravioletti in vista dell’estate, così da anticipare comportamenti inadeguati in spiaggia ed evitare scottature che potrebbero provocare lesioni cutanee future. D’altra parte, la letteratura scientifica a riguardo è chiara. Fino all’80% dell’esposizione solare avviene nei primi vent’anni di vita, dunque, l’attenzione è, fin da subito, fondamentale per minimizzare le probabilità di insorgenza del melanoma, patologia la cui incidenza in Europa è ancora in crescita, ma che comincia a vedere segnali di inversione del trend proprio tra le nuove generazioni. Grande merito va alle maggiori conoscenze e alla maggior sensibilità rispetto alla problematica dei ragazzi e dei genitori, grazie soprattutto a iniziative di prevenzione come quelle portate avanti dal professor Ignazio Stanganelli, dalla dottoressa Serena Magi, referente formazione della “Skin cancer unit”, dallo stesso team della “Skin cancer unit” e dalle professioniste del gruppo “IorScuola”.

Come illustrato una nota, durante una breve ma significativa cerimonia sono stati consegnati gli attestati di merito ai ragazzi che hanno dimostrato di aver recepito il messaggio di salute nella maniera più creativa e più funzionale a sensibilizzare i coetanei sui pericoli del melanoma. In particolare, l’istituto comprensivo paritario “Scuola Tavelli” di Ravenna ha ricevuto il premio come primo classificato a livello nazionale per l’efficacia del messaggio iconografico espresso dai disegni della classe 5^A e della casse 5^B; mentre, il liceo artistico “Nervi-Severini” della città bizantina, giunto secondo sempre a livello nazionale tra le scuole secondarie di secondo grado, è stato consegnato un attestato di merito per l’alto valore di educazione alla salute del video realizzato. Menzioni speciali anche per il liceo scientifico “Oriani”, per la scuola secondaria di primo grado “Don Minzoni” e per il liceo classico “Dante Alighieri”, tutti istituti di Ravenna, che hanno attivato il percorso di teledidattica dal titolo “Il sole per amico for young”, piattaforma web che, insieme a “Il sole per amico for kids”, mette a disposizione degli alunni i contenuti e i certificati studiati per veicolare messaggi giusti con metodologie adeguate, implementato a livello nazionale da “Imi” grazie alle decennali attività di educazione alla salute dello “Ior” e sviluppate in collaborazione con la dottoressa Magi, e con la dottoressa Elisabetta Costa, coordinatrice grafica design e multimedia.

Importante, poi, prosegue la nota, anche l’innovativo progetto di peer education, proposto per la prima volta in Italia anche per la prevenzione solare. Svolto sempre nel liceo scientifico “Oriani” di Ravenna, è una metodologia formativa che conferisce ai ragazzi un ruolo da “influencer” nel gruppo dei pari con cui condividono atteggiamenti, linguaggi ed esperienze. Gli alunni del terzo anno e del quarto anno del percorso di biomedicina sono stati formati in modo che potessero andare nelle classi più giovani a spiegare le sane abitudini di esposizione secondo modalità più congeniali ai loro coetanei, venendo, proprio per questo motivo, percepiti come credibili nella trasmissione anche di messaggi legati alla salute, conclude la nota.

In merito al concorso dal titolo “Il sole per amico”, iniziativa di prevenzione giunta alla sua ottava edizione promossa dall’”Imi” e dal Ministero dell’istruzione e del merito, in collaborazione con lo “Ior”, si è espresso Mario Pretolani, presidente dell’associazione “Volontari e amici dell’’Istituto oncologico romagnolo”, con le seguenti parole: “Il percorso che lega lo ‘Ior’ alle attività del professor Stanganelli parte da lontano. Addirittura nel 1992, quando abbiamo supportato la borsa di studio del responsabile della ‘Skin cancer unit’ sul progetto-melanoma. Era un’epoca in cui il dermatologo visitava praticamente soltanto ad occhio nudo. Da lì abbiamo provveduto a garantire macchinari all’avanguardia per lo studio e per la diagnosi dei tumori cutanei e, soprattutto, abbiamo sostenuto ogni iniziativa di prevenzione rivolta a giovani e meno giovani, così da mettere in guardia la popolazione sui pericoli di un’esposizione solare non adeguata. D’altronde, la Romagna, per la presenza della riviera, è un’area da sempre molto colpita dal melanoma e, proprio da quest’anno, è in programma la campagna di educazione solare dal titolo ‘Good sun good skin’, col patrocinio della Regione Emilia-Romagna e di apt servizi turistici. In questi anni, tanti progetti si sono succeduti, sempre più innovativi e sempre più adeguati ai mutamenti della società e della tecnologia. Quest’anno, al concorso “Il sole per amico” e al percorso di peer education, hanno partecipato cinque scuole tra licei e grafici di città come Riccione, Forlì, Faenza e Ravenna. Abbiamo coinvolto nove classi per un totale di circa settecento studenti. E questa è solo una parte del nostro impegno verso la prevenzione. Infatti, il gruppo ‘IorScuola’ sensibilizza, ogni anno, circa 10.000 giovani su tematiche come fumo, alcol, dipendenze e sostenibilità ambientale. La direzione è sempre quella, che la Romagna si confermi una terra di benessere e di salute, e che dimostra tolleranza zero verso i tumori”, ha concluso Pretolani.

Infine, dopo i saluti istituzionali di De Rosa e della Molducci, che hanno ringraziato i ragazzi e le ragazze per gli ottimi risultati ottenuti a livello nazionale, a prendere la parola è stato il professor Ignazio Stanganelli, responsabile della “Skin cancer unit” dell’irst “Dino Amadori” irccs di Meldola, paese in provincia di Forlì, direttore della scuola di dermatologia dell’università di Parma, e anima e motore del progetto, che si è espresso con le seguenti affermazioni: “La brutta parentesi che abbiamo vissuto con l’emergenza Covid ha avuto, quantomeno come ricaduta positiva, lo sviluppo della multimedialità applicata alla educazione sanitaria nelle scuole. Con “Il sole per amico for young” e con “Il sole per amico for kids”, grazie al decennale lavoro svolto dallo ‘Ior’, abbiamo potuto proporre un progetto aperto a tutte le scuole italiane, non solo romagnole, che vogliono fare teledidattica e cultura sul benessere della pelle. Non ci siamo limitati a questo, bensì, insieme all’’Imi’, abbiamo sviluppato una piattaforma multidimensionale chiamata ‘MelaMed’, ossia ‘Melanoma multimedia education’, che si rivolge agli specialisti e ai medici di famiglia, nell’ottica di una formazione continua e di una migliore integrazione funzionale tra la medicina territoriale e gli ospedali. Inoltre, punta a fornire una conoscenza delle basi essenziali dell’intero percorso diagnostico e terapeutico del paziente, così da aumentare, in particolare, la conoscenza della prevenzione primaria e della diagnosi precoce di questa patologia. La struttura del programma si caratterizza da un’innovativa e originale piattaforma con le più recenti linee guida e col materiale iconografico proveniente dal cd-rom ‘Melanoma cutaneo’ che ho sviluppato insieme allo ‘Ior’, col patrocinio della ‘World health organization melanoma programme'”, ha terminato Stanganelli.