Metà della “classe del ’71” di Russi si è incontrata alla base operativa del catering “Associazione amici del Perù” di Fossolo

I ragazzi nati nell’anno 1971 di Russi, dopo aver dovuto rinviare i festeggiamenti del loro cinquantesimo compleanno, nel 2021 e nel 2022 a causa del Covid-19 e nel 2023 a causa dell’alluvione, hanno deciso di organizzare non una singola rimpatriata di classe, bensì di estendere l’invito della “reunion’’ a tutti i loro coetanei del 1971, nati o a Russi o nelle frazioni del comune. Come affermato in una nota, infatti, se ritrovarsi coi propri compagni di scuola per ricordare i vecchi tempi e per raccontarsi a vicenda le ultime novità è sempre bello, è ancora più bello festeggiare insieme il proprio cinquantesimo compleanno, soprattutto se in un evento fatto ancora più in grande, conclude la nota.

L’incontro si è svolto in una serata di fine giugno, alla base operativa del catering “Associazione amici del Perù” di Fossolo, che ha supportato l’iniziativa e che ha ospitato i presenti.

In merito alla rimpatriata della classe del 1971 di Russi, a cui ha partecipato la metà degli invitati, si sono espresse le persone che hanno pensato e organizzato, da lunedì 1 gennaio, l’evento, ringraziate dai loro ex compagni di scuola per il tempo, la passione e l’impegno, con le seguenti parole: “Così, dopo cinquant’anni, abbiamo deciso di fare una rimpatriata, una ‘mangiata’ come si dice in Romagna, in nome dei vecchi tempi. Facciamo, però, un piccolo passo indietro. Il tutto è partito operativamente lunedì 23 ottobre del 2023, quando, dal comitato organizzativo composto da Vanni Vassuri, da Monia Carapia, da Rossella Rossini, da Sonia Ravaglia, da Chiara Turchetti e da Barbara Pironi, viene creata una chat denominata ‘… Quelli del ’71’, in cui la generazione X, che racchiude le persone nate tra il 1965 e il 1980, inizia ad aggiungere nel gruppo, uno alla volta, i centoventotto componenti dei nati nel 1971 di Russi. Un lavoro davvero certosino, realizzato grazie, prima, al contributo degli ideatori, poi, ai contatti da social, da genitori, da parenti, da vicini di casa e da passa parola, che hanno permesso di scovare quasi tutti gli invitati e di condividere quasi subito una data, proposta con un sondaggio, così da realizzare finalmente l’evento. E così, in una calda serata estiva, ci siamo rivisti, tra la sorpresa di riconoscersi dopo essersi persi di vista per tanti anni, tra chi è rimasto a Russi e chi, invece, per vari motivi vive altrove, passando alcune piacevolissime ore insieme che, tra una frase e l’altra di saluto, in cui il ‘’leit motiv’ finale era sempre o un ‘Ma dai?’, o un ‘Ma sei tu?’, oppure ancora un ‘Però sei sempre uguale!’, e tra esilaranti e piacevoli aneddoti, ricordi, confessioni o di amori o di infatuazioni mai dichiarate, risate, confidenze e tante chiacchiere e brindisi, ovviamente seduti a tavola, sono volate via. Il tutto, poi, accompagnati da musica, ovviamente anni Ottanta. Un traguardo con un imponente ritrovo a cui hanno aderito in sessanta, ossia la metà degli invitati, con vari assenti a causa di problematiche e imprevisti. Grazie a un’impeccabile organizzazione, curata da ogni punto di vista nei minimi particolari, però, l’iniziativa è stata un grande successo. Un noto chef televisivo direbbe ‘Voto dieci per location, accoglienza, e buon cibo’, ma questa volta gli organizzatori hanno superato tutte le più rosee aspettative dei partecipanti, con anche foto di classe, recuperate in chat, appese accanto al desk di benvenuto, in cui è stato anche consegnato a tutti i partecipanti un cartellino di riconoscimento con nome, cognome e classe delle scuole medie frequentata. Se inizialmente ha fatto sorridere i presenti, alla fine è stato molto utile, così da evitare gaffe soprattutto ai compagni di classe più distratti e più smemorati che non si riconoscevano tra loro. Gli anni passati, infatti, erano davvero tanti, e questo è a loro discolpa. Infine, la serata è stata chiusa sia con una torta di compleanno, a sorpresa, per i cinquantenni ex compagni di classe, sia con bomboloni per i presenti. Oggigiorno, in un’epoca in cui tutto è ‘virtuale’, fare gruppo diventa una rarità da raccontare. Se il ‘gruppo del ’71’, poi, si è formato dopo tanti anni, la storia assume un aspetto di eccezionalità. Prima di chiudere, vogliamo salutare chi non è potuto intervenire alla rimpatriata, rinnovando, però, l’invito per la prossima volta che ci ritroveremo, in cui aspettiamo tutti gli assenti, che abbiamo pensato con amicizia e con nostalgia”, hanno concluso gli organizzatori del ritrovo.