I giocatori del Bologna FC (ph.FAB / shutterstock.com)

Sulle pagine dei giornali locali degli ultimi giorni si legge ormai quotidianamente l’aggiornamento sul dialogo tra istituzioni ravennati e la società Bologna FC a proposito della costruzione di un nuovo stadio a Ravenna, che ospiterebbe la squadra rossoblù durante la ristrutturazione del Dall’Ara nel capoluogo regionale. Si legge di un possibile consistente ampliamento del Benelli, ma anche di un nuovo impianto da 16mila spettatori che potrebbe sorgere vicino al Pala De Andrè, creando una sorta di polo dello sport cittadino.

Ma il problema è proprio la drammatica situazione dello sport cittadino, in forte sofferenza a causa dell’emergenza Coronavirus. In un contesto così difficile la scelta dell’amministrazione di concentrare i propri sforzi su queste ‘grandi opere’, lasciando sostanzialmente al proprio destino tutto il tessuto sportivo ravennate, è quantomeno pericolosa. È comprensibile che il Sindaco, anche in vista della prossima tornata elettorale, voglia legare il proprio nome a interventi di grande eco mediatico, ma bisognerebbe chiedersi in che modo uno stadio da 16mila posti, costruito per una squadra di un’altra città, dovrebbe aiutare lo sport a Ravenna?

RH