Occhialini a bordo piscina (foto di repertorio)

“Dove lo mettiamo il diritto allo sport?”

Riportiamo di seguito le parole indignate dei genitori degli atleti che si allenano presso la piscina comunale di Ravenna, a proposito delle condizioni in cui i ragazzi sono costretti a concludere i loro allenamenti.

Il Comune di Ravenna dopo sei mesi non ha ancora sistemato la piscina comunale: agli atleti dell’agonistica (che si allenano di sera e tutti i giorni) viene chiesto di uscire dalla vasca, vestirsi senza passare dalla zona docce/spogliatoi e quindi dagli asciugacapelli per poi andare a casa coi capelli bagnati. Quelli dei corsi, che possono fare la doccia, invece, siccome non sono stati montati gli aeratori, fanno la doccia con la finestra aperta. Siete seri?

Vorremmo fare presente che a scuola con il naso che cola non si può andare, che ci sono otto gradi la sera e che non tutti (ad esempio mio figlio) abitano a pochi passi dalla struttura.

Pensate che uscire coi capelli bagnati tutte le sere non ci farà ammalare?

Vi sembra il periodo per diramare queste disposizioni?

In sei mesi non avete avuto il tempo di montare delle prese per farci asciugare i capelli in tribuna?

La Festa dell’Unità la facciamo, ma dove lo mettiamo il diritto allo sport?

Ci viene in mente solo una parola: vergogna.

L’anno prossimo si vota per le comunali, venite a chiedere agli atleti del nuoto il vostro voto, mi raccomando.

In fede

I genitori dei ragazzi”