Roberto Fagnani, Ravenna in Campo (foto di repertorio)

“La capienza deve essere equiparata a quella di cinema, teatri e sale da concerto che passa infatti al 100% se all’aperto, all’80% se al chiuso”

“La capienza degli impianti sportivi deve essere equiparata a quella di cinema, teatri e sale da concerto che passa infatti al 100% se all’aperto, all’80% se al chiuso. -esordisce Roberto Fagnani, Ravenna in Campo -. Sono due anni che lo sport è in sofferenza. Da troppo tempo le società sportive fanno miracoli per rimanere aperte, per conservare gli sponsor, per sostenere l’economicità della loro gestione. Gli sport hanno bisogno del pubblico negli stati e nei palazzetti, non possono farne a meno. Vale per l’alto livello ma si ripercuote anche sullo sport di base. Dietro la squadra di serie A ci sono le giovanili, e poi c’è l’indotto fatto di tante squadre vivaio. Dietro l’alto livello ci sono le nostre ragazze e i nostri ragazzi impegnati nella attività sportive.

Oggi grazie alla grande corsa della campagna vaccinale e all’estensione del green pass non si possono fare distinzioni e si può riaprire con la capienza totale.

Bisogna riaprire tutto e subito, ne va della sopravvivenza di campionati importanti di alto livello come per quelli dilettantistici” conclude Roberto Fagnani, Ravenna in Campo.