RAVENNA - SASSO MARCONI 2-2.

Dopo essere andato due volte in svantaggio il Ravenna conquista il pareggio e per poco non ribalta il risultato

Ravenna a due facce quello visto nel pomeriggio di ieri del Benelli, primo tempo sotto tono che va due volte sotto contro il Sasso Marconi, arrembante invece nella ripresa, quando dopo il pareggio ha dato l’impressione mancasse veramente poco per portare a casa i tre punti.Dopo i primi minuti in cui il Ravenna comanda le operazioni e col giro palla cerca uno spiraglio nella difesa ben serrata del Sasso Marconi, arriva la chiave di volta della gara. Antonini Lui sbaglia il disimpegno verso Botti e regala il pallone a Fiorentini che appoggia in rete con facilità. Ravenna che però si scuote e dopo solo due minuti impatta con Calì, ancora una volta preciso e puntuale nell’inserimento sul secondo palo a mettere in rete il traversone rasoterra di Sylla. Neanche il tempo di riordinare le idee che arriva una nuova doccia fredda per i giallorossi, Errichello controlla in area un pallone e trova lo spazio per girare e concludere alle spalle di Botti per il vantaggio ospite. Il secondo gol scuote il Ravenna che sembra faticare a trovare i tempi di gioco e riesce ad impensierire la retroguardia ospite solo allo scadere con Grazioli, ma il portiere fa buona guardia.Le parole di Dossena negli spogliatoi sortiscono l’effetto desiderato ed il Ravenna che si presenta alla ripresa ha un altro piglio. Antonini Lui prova a farsi perdonare al 7’ con un colpo di testa alto. È solo questione di minuti, perché al 10’ il 5 giallorosso aggiusta la mira ed incorna la rete del pareggio sul bel corner battuto da Spinosa. Il Ravenna adesso è più incisivo e si riversa nella metà campo avversaria concedendo solo qualche sortita in contropiede al Sasso Marconi. Al 33’ sembra concretizzarsi il vantaggio, ma l’incornata di Saporetti si stampa sul palo. Ravenna che non demorde ed anche allo scadere sfiora il 3-2, lancio millimetrico di Antonini Lui per Guidone che si presenta di fronte ad Auregli che, però, chiude lo specchio in una coraggiosa uscita. Il forcing finale non genera ulteriori occasioni e le due squadre sono costrette a spartirsi la posta in palio.