Marco Bonitta, allenatore della ConsarRcm Ravenna

“Metà della squadra ha 18 anni e ci sono 3 giovani da Superlega”

“Cosa mi aspetto dal girone di ritorno? Sarei contento se facessimo gli stessi punti dell’andata, cioè 18, e potessimo viaggiare a metà classifica chiudendo a 36 punti. Inutile nasconderci il fatto che noi prima di tutto ci dobbiamo salvare dalla retrocessione e che siamo una squadra giovanissima. Anche se i tre diciottenni che abbiamo – Bovolenta, Orioli e Mancini – potrebbero tranquillamente giocare in Superlega”.

Al giro di boa del campionato di volley di A2, il tecnico della ConsarRcm Marco Bonitta spiega a Ravenna24Ore gli obiettivi del suo giovanissimo gruppo che ha disputato una buona prima parte di campionato e ha portato sempre almeno 700 spettatori al PalaCosta.

Bonitta, come valuta il girone di andata della ConsarRcm?

Dobbiamo dividerlo, per forza di cose, in due parti: la parte iniziale  e quella finale. La parte iniziale, dopo un avvio complicato, era stata molto positiva. Ora viaggiamo nella parte bassa della classifica, ma al tempo spesso siano non troppo distanti dai play off. Quindi, tutto sommato, sono contento.

Nel ”tutto sommato” ci sta anche la partenza del palleggiatore Coscione che ha lasciato la squadra in 24 ore?

Certamente. Avevamo trovato un buon assetto e la sua partenza ci è costata non poco.

Perché è andato via da Ravenna?

Aveva un contratto biennale qui, ha fatto un contratto biennale a Santa Croce. E non credo sia solo questione di vil danaro. Lui ci ha detto di sentirsi fuori posto in una squadra così giovane, che non si trovava bene.

Forse gli ha dato fastidio la sostituzione in campo con Filippo Mancini?

Essere sostituiti è normale. E poi Mancini si sta rivelando un giocatore estremamente positivo. La partenza di Coscione lo ha messo in condizione di essere titolare.

Anche lui sostituito qualche volta…

Certamente. Contro Santa Croce, ma anche prima, è entrato in campo anche Salvatore Monopoli, con la sua esperienza. Ciò non toglie che io abbia totale fiducia in Filippo Mancini, ma qualche momento di confusione strategica in un giocatore diciottenne è del tutto normale e l’esperienza di un 47enne come Natale Monopoli, che è entrato bene nei meccanismi della squadra, ci fa davvero comodo.

Ora è arrivato anche Swan N’Gapeth ex Emma Villas e Modena. Cosa gli chiede, in particolare?

Con lui, classe 1992, abbiamo un tasso di esperienza in più sia in attacco sia in battuta. È un giocatore che ha personalità e talento. Dovevamo integrare la squadra dopo la partenza di Alberto Pol e abbiamo trovato un giocatore di qualità che di poterà esperienza e punti.

Domenica 8 gennaio si torna a giocare al PalaCosta contro la seconda forza del campionato, la squadra di Castellana Grotte. All’andata ci fu una prestazione maiuscola della ConsarRcm che vinse 3-2. Cosa si aspetta?

Di ripetere una buona prestazione, anche se la squadra pugliese è molto cresciuta nel frattempo. Per vincere servirà una prestazione super, come quella che facemmo a Castellana. Staremo a vedere: in palestra ci stiamo preparando al meglio e  veniamo da buone sedute di allenamento. Io ci conto davvero, anche per il nostro pubblico.

Cosa si aspetta dal girone di ritorno?

Di fare almeno 18 punti. Un traguardo per noi importante e che è alla nostra portata. Non dobbiamo dimenticarci mai che metà squadra ha 18 anni.

E per il prossimo anno?

I nostri giovani hanno contratti triennali e hanno sposato in pieno il nostro progetto. Certo, se esplodono possono diventare preda di altre società e già oggi, almeno tre, sono giocatori da Superlega. Una cosa a cui siamo abituati, che ci dispiace, ma è la realtà delle cose anche se un po’ di A2 servirebbe loro di certo. Del resto dobbiamo galleggiare in una situazione economica difficile e se abbiamo visto tanti talenti andare via da Ravenna (da Lavia a Ricci, da Russo a Toniutti) e giocare per la gran parte in Superlega in Italia e all’estero il motivo è sempre quello: far quadrare i conti.