Mancini alza per Mengozzi a Grottazzolina

I ravennati escono sconfitti pur giocando una bella pallavolo contro i leader del campionato. Troppi errori al servizio spostano l’ago della bilancia

La Consar ce la mette tutta ma sbaglia troppo e la Yuasa Grottazzolina la rimanda a casa senza punti sconfitta per 3-1 ma giocandosela alla pari per tutta la gara e perdendo però la lucidità necessaria nelle parti finali dei tre set poi persi. E forse la migliore pallavolo giocata quest’anno dalla Consar non basta a portare a casa punti. Superlativa la prova di Mengozzi (18 punti con 5 muri). Come spiega l’allenatore Di Lascio (Bonitta è influenzato) “La prestazione della squadra è stata ottima. I ragazzi hanno giocato bene e avuto un atteggiamento mentale, tecnico e agonistico impeccabile. Resta l’amaro in bocca per avere perso ai vantaggi i tre set ma abbiamo giocato contro una squadra molto forte, che mi ha impressionato per la continuità al servizio e per la qualità complessiva. Ci portiamo a casa un po’ di amarezza ma anche la consapevolezza che con l’atteggiamento e la qualità di gioco visti oggi possiamo fare tanti risultati positivi”.

Per la nona giornata d’andata era arrivato il momento per la Consar Ravenna di sfidare la capolista nella tana della Yuasa Battery Grottazzolina, formazione che fin qui ha vinto tutte e le otto le partite giocate, concedendo agli avversari solo nove set e due punti, nelle due vittorie maturate al tie-break, a Reggio Emilia e a Casnate con Bernate contro Cantù. Una partita che apre una settimana in cui Ravenna  scenderanno in campo tre volte, visto il turno infrasettimanale del prossimo 7 dicembre con Prata e, sempre in casa, con Reggio Emilia domenica 10 dicembre.

Imponente la crescita del team di Ortenzi, che prima della gara di stasera, vantava ben otto punti in più rispetto allo stesso periodo dello scorso campionato, quando era quarto, a tre punti dalla vetta. La stessa posizione oggi occupata dalla Consar che pure sta facendo un campionato migliore: a parità di cammino (5 vittorie e 3 sconfitte), Ravenna vanta due punti in più rispetto al torneo passato. Numeri e momenti che dicono che Goi e compagni non hanno il pronostico dalla loro parte ma nemmeno partono battuti. E sarà dura fermare Nielsen, che è uno dei migliori realizzatori del campionato, con 223  punti al suo attivo, uno score inferiore solo a quello del tedesco della Conad Reggio Emilia Marks. Tuttavia, le due vittorie di fila testimoniano il buon momento della Consar e anche le sue potenzialità, tali da poter garantire di disputare un torneo da protagonista e non da comprimaria. Gli arbitri sono Marconi di Pavia e Cavicchi di Riccò del Golfo (La Spezia).

Ravenna è scesa in campo con Mancini al palleggio e Bovolenta opposto, Falardeau e Orioli di banda, Arasomwan e Mengozzi al centro, Goi libero; allenatore Di Lascio. Bartolucci è fermo per una distorsione e Bonitta è influenzato.

La Yuasa Grottazzolina risponde con Marchiani al palleggio e Nielsen opposto, Fedrizzi, ex nazionale, e Cattaneo di banda, Canella e Mattei al centro, libero Marchisio; allenatore  Ortenzi.

Parte subito forte la gara nel primo set con un lunghissimo scambio che la Cosar fa suo sul 2-2. Guizzo di Ravenna che si porta 7-6 grazie ad un buon turno di servizio di Falardeau e soprattutto ad un ispirato Mengozzi sia in attacco che a muro. Si procede punto a punto (10 pari) con l’equilibrio che si spezza grazie ad un bel turno di servizio di Fedrizzi (21-18). Ma Ravenna non molla, raggiunge il 23 pari con un bell’attacco di Bovolenta e poi si procede punto a  punto con bellissime azioni di difesa di Ravenna che però sbaglia una serie incredibile di battute e alla fine la Yuasa Battery ha la meglio per 30-28. Un set combattuti e benissimo giocato da parte di Ravenna che ha la sola colpa di aver sbagliato troppi servizi nella fase finale del set concedendo a Grottazzolina quel punto di vantaggio che poi è costato il set e che ha visto in Nielsen (8 punti) un mattatore al pari di Mengozzi tra i colori ravennati.

Il secondo set riparte con i ravennati in piena corsa dopo un set perso al fotofinish. Si vede una bella pallavolo e le squadre vanno di punto in punto fino ad un missile al servizio di Mattia Orioli che porta Ravenna avanti 18-16 ma Grottazzolina risponde con un altro ace (18-18) e un break di 4 punti porta avanti i marchigiani per 20-18 grazie ad un ottimo turno al servizio di Vecchi. Ma Ravenna c’è e impatta sul 20 pari  e si porta vanti (22-21) grazie a  un ace di Bovolenta. Ravenna di guadagna un set ball ma lo spreca e poi rovina tutto con una ricezione sbagliata e una invasione di Mancini a rete che porta la Yuasa avanti e chiude il set 26-24. Ancora una frazione giocata bene dai ravennati e del tutto alla pari con i marchigiani che però sprecano tutto nel finale. Peccato davvero.

Il terzo set parte con Ravenna avanti 3-1 ma si recuperare e sorpassare per 5-4 grazie a un errore di Mengozzi. Il 5 pari arriva con una fantastica schiacciata in diagonale di Bovolenta. Punto su ounto dopo l’uscita per infortunio di Marchini (in campo il palleggiatore Lusetti)  Ravenna vola sul 9-5 grazie a due begli attacchi di Falardeau e buone difese. Sei unti consecutivi di Ravenna con un bel muro di Mengozzi (10-5): altro muro di Mengozzi (12-6) e una palla fuori di Nielsen porta Ravenna a quota 13 con una Yuasa Battery che ha perso lucidità anche in ragione del secondo palleggiatore in campo. Continua Ravenna  a stare avanti (18-12) e il set è saldamente in mano ravennate che chiude 25-16. L’infortunio occorso a Marchiani ha pesato sull’andamento del set ma c’è anche da dire che Ravenna è riuscita a raccogliere tutto quello che aveva seminato senza successo nei due set precedenti.

Il quarto set ancora in equilibrio con mini break da una parte dell’altra fino allo strappo di Grottazzolina che si porta sul 13-10 con una Ravenna un poco meno attenta e precisa di quanto ha fatto vedere nel terzo set. Un muro di Mengozzi riporta sotto i ravennati (14-13). Un muro su Bovolenta riporta avanti di 3 i marchigiani (17-14) ma Ravenna manda al servizio Manini e riagguanta la parità (17-17) grazie ad alcune imprecisioni dei marchigiani in attacco e coach Ortenzi ferma il gioco. Finale di set al cardiopalma con Ravenna che scatta sul 23-21 con un bel muro di Mengozzi e che con lo stesso fallisce il colpo del 24. Grottazzolina impatta sul 23 pari grazie ad un muro di Canella su Bovolenta. Ravenna annulla una palla match sul 24 pari e si va avanti con i marchigiani sempre avanti di un punto e troppi errori ravennati al servizio, Così è il danese Nielsen a mettere a terra la palla del 31-29 che chiude la partita a favore dei marchigiani