La società giallorossa attacca: “Ancora una volta il merito sportivo è stato calpestato”

Con una dura nota la società Ravenna Football Club 1913 si dice “costretta a prendere atto, con enorme amarezza, che ancora una volta il merito sportivo è stato calpestato anzi annullato da comportamenti scandalosi che nulla hanno a che fare con la giustizia e la lealtà”.

I giallorossi si ritrovano infatti pesantemente penalizzati dall’esclusione dal campionato di Serie D della Pistoiese, arrivata a sole 3 giornate dal termine e che comporta la perdita di tutti i punti maturati dalle squadra contro i toscani.

Il Carpi capolista perde ‘solo’ 4 punti, mentre il Ravenna aveva conquistato una doppia vittoria. Così, la squadra di Mister Gadda si ritrova ufficialmente a -4 dalla vetta.

“È difficile – scrive il Ravenna FC – dover fare i conti con una normativa lacunosa e totalmente insufficiente a fronteggiare la dissennata gestione di società sportive che operano senza il minimo rispetto dei sacrifici altrui; molto semplicemente, sarebbe stato sufficiente fermare la Pistoiese al termine del girone di andata allorquando tutti gli addetti ai lavori erano a conoscenza della reale situazione. 

A farne le spese, una squadra il Ravenna FC 1913, una tifoseria e una città che hanno giocato, lottato e gioito nel pieno rispetto delle regole, senza tuttavia poter provare a coronare un percorso che meritava tutt’altra considerazione. 

Preso atto della surreale situazione creatasi, la società, forte della straordinaria capacità del proprio staff e dei suoi giocatori già espressa sul campo, non lascerà nulla di intentato, riservandosi al tempo stesso ogni azione possibile volta a tutelare i propri interessi presso gli organi competenti”.