Edizione del 2024 di "Urban trail Ravenna città d'acque" (foto di Fabrizio Zani)

La 12° edizione dell’evento ha attirato tantissime persone, che si sono godute l’alba tra i paesaggi cittadini

La dodicesima edizione dell’”Urban trail Ravenna città d’acque”, che nella giornata di ieri, domenica 7 luglio, alle 6 ha visto settecento partecipanti rinunciare a qualche ora di sonno per correre a Ravenna, tra i parchi cittadini e tra le vie d’acqua o ancora vive o scomparse e ricordate solo dalla toponomastica, si avvicina ai numeri di pre-pandemia.

Anche questo evento, così come la corsa della bonifica, ha reso omaggio al quarantennale degli scariolanti, sottolineando l’importanza del lavoro umano nella delicata gestione delle acque. Per quanto riguarda gli scorci più apprezzati da un pubblico sempre più variegato ed extra cittadino, si elencano il tratto delle antiche mura e i suggestivi e impervi passaggi tra gli orti Siboni e il molino Lovatelli.

Come consuetudine, la partecipazione è stata premiata a sorteggio, e tra i cento fortunati ha avuto la meglio Emanuela Benazzi, che ha vinto il premio messo a disposizione da “Millepiedi viaggi”, superando senza troppe fatiche anche i primi arrivati, Giuseppe Rocco tra gli uomini e Mariarosaria Valente tra le donne.

Grande attenzione, infine, per la petizione sulla riapertura delle fontanelle nei parchi pubblici ravennati, che in un solo giorno ha raccolto più di duecento firme, che si vanno a sommare alla raccolta online. A breve, infatti, “Trail Romagna”, tra l’altro organizzatrice dell’”Urban trail” e della petizione, consegnerà le firme al consiglio comunale della città bizantina.