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La provincia di Ravenna verrà collegata con circa venti fermate dislocate in tutta Italia; all’interno di un progetto che mira a aumentare le rotte anche in regione

In vista dell’estate, “FlixBus” torna a investire sul ravennate, collegando la provincia con circa venti fermate sull’intero territorio nazionale; con l’incremento che permetterà, a chi parte dal territorio, di ampliare le proprie opportunità di viaggio, e, a chi arriva nel territorio, di raggiungere più facilmente Ravenna e la riviera.

Una prima novità, afferma una nota, è rappresentata dalla partenza dei primi collegamenti regionali con Ravenna. Infatti, è già possibile viaggiare a bordo degli autobus verdi fra la città dei mosaici e Rimini, distante un’ora e quindici minuti; mentre, da lunedì 13 giugno, sarà possibile spostarsi, senza cambi, anche da e verso Ferrara. Con queste tratte, “FlixBus” punta ad agevolare la mobilità di chi parte dal territorio e, allo stesso tempo, a contribuire a veicolare, lungo itinerari meno noti, i flussi dei visitatori che arrivano da fuori, creando, così, opportunità per il turismo locale.

Inoltre, lunedì 13 giugno, continua la nota, “FlixBus” inaugurerà collegamenti diretti giornalieri da Torino e da Milano verso Ravenna; il parco divertimenti di “Mirabilandia”; e le località balneari di Lido di Savio, Lido di Classe, Milano Marittima e Cervia, in linea con la vocazione di destinazione turistica tradizionalmente riconosciuta alla riviera romagnola.

Coerentemente con la volontà di supportare il turismo “incoming” e di contribuire attivamente alla valorizzazione del patrimonio locale, aggiunge la nota, la società lancia anche le prime tratte interne all’Emilia-Romagna; offrendosi come soluzione di mobilità ideale per chi arriva dall’estero, grazie a un sistema di prenotazione pratico e immediato, disponibile in trenta lingue anche sul sito e sull’applicazione.

In Emilia-Romagna, infatti, gli autobus verdi di “FlixBus”, prosegue la nota, collegano, attualmente, Bologna, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Porto Garibaldi e Cesena; a cui si aggiungeranno, a partire dalle prossime settimane, anche Forlì, Cesenatico, Riccione, Cattolica e Misano Adriatico.

Oltre che nel ravennate, aggiunge la nota, “FlixBus”, nell’ambito dell’estensione perseguita a livello nazionale, con una rete di collegamenti che si estende dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, consolida la rete su tutto il territorio regionale, potenziando le tratte fra varie località emiliano-romagnole e le altre regioni italiane e l’estero.

I primi collegamenti regionali, prosegue la nota, si aggiungono a quelli attivi con alcune fra le maggiori città italiane, tra cui Venezia, distante due ore e quarantacinque, Roma e Napoli, queste ultime comodamente raggiungibili in notturna, ottimizzando tempo e denaro; città di medie dimensioni, come Pesaro, Ancona e Caserta; e rinomati centri universitari, come Padova e Perugia.

A sua volta, continua la nota, il consolidamento in regione rientra in una generale espansione della rete a livello nazionale, perseguita, come sempre, nel rispetto di un esaustivo protocollo di sicurezza e con un occhio di riguardo per i medi e per i piccoli centri. Non a caso, il 40% delle fermate “FlixBus” in Italia, si trova in località con meno di 20.000 abitanti.

Come sempre, nella pianificazione della rete, aggiunge la nota, è stato adottato un approccio alla pianificazione fortemente intermodale. Focalizzandosi sui collegamenti con le autostazioni, con stazioni cittadine e con gli aeroporti, “FlixBus” si ispira alla visione di una grande rete di mobilità integrata, in cui l’uso combinato di più mezzi collettivi si sostituisca a quello dell’auto, con benefici per l’ambiente. In particolare, la possibilità di sinergie modali col trasporto pubblico locale nelle autostazioni e nelle stazioni ferroviarie cittadine, consentirà ai visitatori di esplorare con facilità le aree attigue, senza ricorrere al proprio mezzo privato; in linea con l’ideale di un turismo lento e di prossimità, caratterizzato sia da un impatto ambientale ridotto, sia da un approccio immersivo al viaggio, conclude la nota.