Rispetto al 2021 si è registrato un incremento delle presenze del +37,5%, con oltre mille pacchetti ed escursioni giornalieri e con 267 pacchetti con hotel venduti

Sulle orme di Dante tra Emilia-Romagna e Toscana, a bordo di un treno storico per scoprire i luoghi visitati dal Sommo Poeta durante il suo esilio. Sono poco meno di settemila, 6.922 per la precisione, le persone che, quest’anno, sono salite a bordo del “Centoporte” messo a disposizione dalla fondazione “F.S. italiane”, uno dei simboli della locomozione ferroviaria italiana ispirato alle diligenze dei primi del Novecento e caratterizzato da interni interamente in legno, per ripercorrere il viaggio dell’Alighieri lungo i 136 chilometri che separano Firenze da Ravenna. 

Un successo di pubblico per il treno di Dante, progetto organizzato da “Il treno di Dante s.r.l.”, voluto dalla Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei treni storici della fondazione, e sviluppato grazie alla collaborazione con “Apt servizi Emilia-Romagna” e “Toscana promozione turistica”, al quale è dedicato anche il seguente sito web www.iltrenodidante.it, che ha fatto registrare un +37,5% rispetto al 2021, nei fine settimana di programmazione da sabato 4 giugno a domenica 10 luglio, e da sabato 27 agosto a martedì 1 novembre, data dell’ultima corsa straordinaria, e che, soprattutto nella seconda parte, ha visto il tutto esaurito. Oltre mille i pacchetti ed escursioni giornalieri venduti a completamento o ad integrazione del viaggio, 367 i pacchetti turistici di più giorni comprendenti anche l’hotel, e 260 gli operatori coinvolti.  

Numeri, quelli della seconda edizione dell’iniziativa, che hanno spinto gli organizzatori a lavorare già all’edizione del 2023. Le prime corse sono previste a Pasqua, e si effettueranno nei mesi di aprile e maggio, e poi di settembre ed ottobre, con due appuntamenti speciali, ossia “crociere” di tre giorni e due notti in Emilia-Romagna, per scoprire sia le bellezze artistiche e culturali, sia le tradizioni di importanti città d’arte, oltre, ovviamente, Ravenna. 

La formula “crociera”, già inaugurata quest’anno, ha permesso ai viaggiatori, grazie a una sosta prolungata del treno, più precisamente di un’ora e mezza circa, di visitare Brisighella, o Faenza alternativamente, e di partecipare a escursioni e a degustazioni. 1.147 persone sono scese a Brisighella, 986 passeggeri sono scesi a Faenza, e 1.303 ospiti sono scesi a Marradi, località nella quale era stato realizzato un pacchetto ad hoc per la sagra del marrone buono. Altissimo anche il livello di soddisfazione dei passeggeri del “Centoporte”, dato che 4,54 su 5 è stato il punteggio medio ottenuto per tutti i servizi e per l’organizzazione. 

Significativo anche il numero degli operatori coinvolti dell’iniziativa, 260, come menzionato in precedenza, fra i quali tredici musei; tre società di promo-commercializzazione dei territori, tra cui “I.F.–Imola-Faenza tourism company”, “Ravenna incoming” e “Mugel travel”; pro loco e comuni della tratta; sedici ristoranti; venticinque hotel; e sessantaquattro tra tour operator ed agenti di viaggi di ben tredici regioni italiane. 

In merito al successo dell’iniziativa, partita a giugno e durata fino all’inizio di novembre, si è espresso Andrea Corsini, assessore regionale a turismo, trasporti e commercio, con le seguenti parole: “Un ottimo bilancio che dimostra il valore di un’iniziativa inedita pensata, soprattutto, per rispondere alla richiesta sempre crescente di un turismo lento e d’esperienza. Un’iniziativa che deriva da un buon lavoro di squadra tra enti locali, esercizi ricettivi e dell’accoglienza, la società ‘Il treno di Dante’, ‘Apt servizi Emilia-Romagna’ e ‘Toscana promozione turistica’, che ringrazio. A conferma che le proposte di spessore turistico-culturale sono sempre più apprezzate da un ampio ventaglio di persone e che dobbiamo continuare a investire in questa direzione”, ha concluso Corsini. 

Anche Luigi Cantamessa, direttore generale della fondazione “F.S. italiane”, ha rilasciato dichiarazioni in merito al “Centoporte” che percorre i 136 chilometri che separano Ravenna dal capoluogo toscano: “Per il secondo anno consecutivo, il treno di Dante ha fatto registrare un grande successo di pubblico, contribuendo a valorizzare gli splendidi borghi dell’appennino tosco-romagnolo. L’incremento dei passeggeri, quasi 7000 in totale, è stato superiore al 37% rispetto al dato registrato l’anno precedente. La fondazione non farà mancare il proprio contributo per rendere l’edizione del 2023 ancora più ricca e più coinvolgente, e per consolidare ulteriormente l’offerta dei treni storici. Desidero ringraziare i promotori di questo progetto, la Regione Emilia-Romagna e la società ‘Il treno di Dante s.r.l.’. Partnership di questo genere devono fare scuola in tutto il Paese”, ha concluso Cantamessa. 

Infine, le parole, di seguito elencate, di Massimo Bucci, presidente della società “Il treno di Dante s.r.l.”, sempre in merito all’iniziativa del treno che attraversa i luoghi visitati dal Sommo Poeta durante l’esilio: “I risultati ottenuti dal treno di Dante sono in continua crescita. Nel suo secondo anno di programmazione emerge un fattore di grande rilievo, ben oltre il solo conteggio degli ospiti che hanno viaggiato tra Firenze e Ravenna, ed è il suo valore in termini di visibilità e di interesse che genera per il territorio. Possiamo, infatti, affermare che il treno rappresenta il trait d’union tra ambiti che, oggi, possono vantare di essere collocati su un itinerario di grande interesse per i mercati, stranieri in particolare. E in questo contesto, l’espressione più significativa del successo del treno di Dante si riscontra nei tanti operatori che, per primi, hanno ospitato in ristoranti, in bar, e in strutture ricettive i nostri ospiti”, ha concluso Bucci.