Una veduta di Marina di Ravenna (foto di repertorio)

Secondo i dati Istat elaborati dall’Ufficio statistica della Regione, si è registrato un +10,3% per quanto riguarda gli arrivi e un +9,2% per quanto concerne le presenze, mentre calano i vacanzieri italiani

A luglio, in Emilia-Romagna, il turismo tiene, grazie, soprattutto, al grande ritorno degli stranieri che scelgono tutte le mete turistiche regionali, ossia mare, montagna, terme e città d’arte, facendo registrare un +10,3% per gli arrivi e un +9,2% per le presenze sul 2022, secondo i dati provvisori Istat elaborati dall’Ufficio statistica regionale. Inoltre, anche un aumento dei turisti tedeschi pari al +7% per quanto riguarda gli arrivi, e pari al +6,9% per quanto riguarda i pernottamenti. Unica flessione interessa, invece, i turisti italiani, alle prese con gli effetti della difficile congiuntura economica. Si registra, infatti, un -5,8% di arrivi e un -5,6% di presenze

In particolare, a luglio, si registra una diminuzione degli arrivi del -1,1% e delle presenze del -1,6% rispetto allo stesso mese del 2022. Un calo molto minore rispetto a quanto osservato a giugno, rispettivamente del -5% e del -4,6%, e a maggio, rispettivamente del -11,9% e del -6,1%, in quanto mesi che hanno risentito, ovviamente, degli effetti dell’alluvione e delle sue conseguenze sul territorio. La flessione di luglio, come prima spiegato, ha riguardato esclusivamente i turisti italiani, i cui arrivi sono scesi del -5,8% e le presenze sono diminuite del -5,6%, rispetto allo stesso mese del 2022; mentre, gli stranieri, con rispettivamente un +10,3% e un +9,2%, hanno segnato in modo positivo l’andamento del mese.

Per quanto riguarda la riviera, a fronte di un calo complessivo del -3,8% tra arrivi e presenze, svetta positivamente il dato degli stranieri, che fanno registrare un +7,2% per gli arrivi e un +6,2% per le presenze; mentre, i turisti italiani, scendono rispettivamente del -7,3% per ciò che concerne gli arrivi, e del -7,1% per quanto concerne le presenze. 

Complessivamente, in regione, nei primi sette mesi dell’anno, gli arrivi si attestano a un +6,6%; mentre, le presenze, fanno registrare un +2,4%, sempre rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’incremento maggiore da gennaio a luglio riguarda, dunque, i turisti stranieri, con un totale di +21,5% per gli arrivi e un totale di +14% per i pernottamenti, a fronte di una crescita per gli italiani del +1,8% degli arrivi e una diminuzione del -1,6% delle presenze.

In merito alla fotografia dell’andamento turistico in Emilia-Romagna nel mese di luglio, si è espresso Andrea Corsini, assessore regionale a turismo, commercio e infrastrutture, con le seguenti parole: “La lettura dei dati di luglio conferma sostanzialmente quanto osservato nei primi mesi della stagione estiva. Da una parte, l’ottimo risultato dei turisti stranieri trainato anche dalla promozione realizzata da Regione, attraverso ‘Apt servizi’ ed ‘Enit’, dopo l’alluvione e indirizzata, in particolare, al mercato tedesco. Dall’altra parte, la grande difficoltà delle famiglie italiane a concedersi un periodo di vacanza strette tra gli effetti dell’inflazione e il rialzo dei prezzi. Il turismo, quest’anno, ha sofferto molto per l’alluvione e per le sue conseguenze, ma sono senza dubbio le minori possibilità degli italiani che hanno pesato, soprattutto, sui numeri di giugno e di luglio. E un’altra considerazione che possiamo trarre è che il sistema turistico regionale è ben strutturato e gode ancora di buona salute. Per questo motivo, abbiamo bisogno di rafforzarlo restituendo, innanzitutto, ai territori colpiti dall’alluvione le infrastrutture lesionate e agli imprenditori, ai lavoratori e alle loro famiglie i giusti indennizzi, così come promesso dal governo. Aspettiamo, quindi, la fine dell’estate per trarre le conclusioni, anche se le prospettive al momento sono buone”, ha concluso Corsini.