Ritrovata anche la refurtiva, ora restituita ai legittimi proprietari

Si sono intrufolati all’interno di una tabaccheria di via Mameli segando le sbarre di una finestra posta sul retro e svaligiandola della cassaforte, di più di un migliaio di stecche di sigarette e di altrettante confezioni di chewingum e caramelle: il fatto è avvenuto nella notte tra il 18 e il 19 dicembre scorso e ora gli autori del misfatto, che hanno originato un danno di circa 15mila euro, saranno assicurati alla giustizia grazie all’operazione del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Ravenna, diretto dal capitano Calogero Barbera. Gli uomini dell’Arma, infatti, sono riusciti ad identificare due persone, un italiano e un albanese, entrambi domiciliati a Ravenna, rintracciati nei pressi di un distributore di benzina cittadino, dove intrattenevano rapporti con un dipendente. La pista, che ha portato al fermo di polizia giudiziaria per furto aggravato, ora in attesa della convalida, è stata individuata grazie anche ad informazioni confidenziali, poi riscontrate nei fatti.

La refurtiva è stata interamente reperita e riconsegnata all’avente diritto. La cassaforte è stata ritrovata, aperta e svuotata del suo contenuto, nei pressi di un campo a Lido Adriano. Al suo interno, in origine, c’erano del denaro e dei documenti, ovviamente fatti sparire. Sull’oggetto non sono stati rinvenuti segni di scasso: in effetti si è poi scoperto che l’italiano possedeva  un mazzo di chiavi, fra le quali ce ne era una compatibile con la serratura della cassaforte.

Buona parte della refurtiva è stata ritrovata nelle disponibilità del dipendente del distributore di carburanti, con il quale i due malviventi erano in contatto. L’uomo, denunciato per ricettazione, ha dichiarato di aver accordato ai due la sua disponibilità di tenere per qualche tempo la refurtiva, ma solo a titolo di favore.

I due uomini sono stati identificati dai Carabinieri come “banda del buco”, poiché si ritiene siano molti i furti nella provincia di Ravenna portati a segno da loro, con la stessa tecnica di effrazione.