Nella sede di via Antico Squero l’incontro con la stampa per fare il punto dell’anno appena trascorso: -6,5% di movimentazione ma nuovi progetti

Meno 6,5% di merce movimentata nel 2023 rispetto all’anno record 2022, questo il dato che emerge maggiormente nella conferenza stampa di fine anno dell’autorità portuale di Ravenna che fa il punto sullo stato dell’hub ravennate e del suo immediato futuro.

Molte le difficoltà, come l’alluvione dello scorso maggio, i conflitti in medioriente e tra Russia e Ucraina, o la chiusura a tempo indeterminato del canale di Suez che influirà pesantemente sul commercio, ma anche dati positivi come la crescita del porto di Ravenna più alta della media dei porti Italiani dal 2009. 

Tra le prossime novità, un metro di fondale in più che permetterà l’accesso a navi più cariche che potranno fare l’intero sbarco al porto, accrescendo i valori movimentati. Interventi saranno possibili anche sul traghetto a Porto Corsini e sul ponte mobile, spesso oggetto di polemiche tra i cittadini ravennati. Oltre tre miliardi di euro di investimenti previsti, con un miliardo di competenza della autorità portuale. 

Le parole del direttore operativo Mario Petrosino nel servizio sul nostro canale Youtube