Da Almodóvar a Truffaut, fino ad arrivare a una pellicola per i più piccoli e a un dramma islandese, sono tante le novità in arrivo

“I film, quando vengono completati e visti dalle persone, prendono una propria vita”, così il regista Paolo Virzì esprimeva, in un’intervista, il suo punto di vista sulle pellicole. Di fatto, nel 2019 (l’anno precedente allo scoppio della pandemia da Covid-19), gli italiani che si sono recati in sala sono stati 97.586.858, facendo guadagnare ai botteghini 635.449.774€; segno che questa “tradizione” non si è persa, ma, anzi, sembra avere davanti a sé un futuro roseo. Per questo motivo, vi proponiamo una rassegna di sette film che usciranno nelle sale dei cinema del Belpaese giovedì 28 ottobre:


MADRES PARALELAS

drammatico

Janis e Ana condividono la stanza di ospedale nella quale stanno per partorire, ed in comune hanno due cose: entrambe sono single ed entrambe in una gravidanza inattesa. “Madres paralelas”, film che Hollywood definisce “movie motion pictures”, è il ritratto genetico di una nazione; una formula che Almodóvar usa per realizzare i suoi film più belli, nei quali tutto, compreso le emozioni, è movimento. Regia di Pedro Almodóvar; con Rossy De Palma, Penélope Cruz e Milena Smit


EFFETTO NOTTE

commedia

“Effetto notte” è un vero e proprio film nel film. Una troupe sta cercando di concludere una pellicola nata nel peggiore dei modi, ma le difficoltà da affrontare sono tantissime, anche per via della morte di uno dei protagonisti, che obbliga il copione a drastiche modifiche. Tutti questi imprevisti, però, fanno nascere una sincera amicizia tra gli attori e, quando l’ultima scena viene girata, ognuno riprende la propria vita con nostalgia e rammarico. Regia di François Truffaut; con Jacqueline Bisset, François Truffaut e Valentina Cortese


FREAKS OUT

drammatico

In questo film di supereroi, il regista mescola nella vita quotidiana i protagonisti, senza fargli indossare alcun costume. Matilde, Cencio, Fulvio e Mario, i quattro personaggi principali, vivono in una Roma del 1943. Mainetti non copia gli americani, bensì applica la sensibilità e la cultura europea al genere: il risultato è un film, allo stesso tempo, storico, fantastico e originale; che unisce malizia, umiltà ed emozione. Regia di Gabriele Mainetti; con Claudio Santamaria, Aurora Giovinazzo e Pietro Castellitto


LA FAMIGLIA ADDAMS 2

animazione, avventura e commedia

C’è aria di insofferenza in famiglia. Mercoledì non sopporta i suoi parenti e, per rimediare alle loro lacune, fa tantissimi esperimenti di laboratorio. Durante una fiera della scienza, poi, riesce a inserire il cervello di un polpo dentro zio Fester, ma Pugsley manda tutto all’aria e Mercoledì è ancora più arrabbiato di prima. Siamo sicuri che sia ancora una vera Addams? Papà Gomez, senza voler ascoltare le sue farneticazioni, decide di organizzare una vacanza di famiglia per rinsaldare i rapporti e risolvere le frizioni. Regia di Greg Tiernan, Conrad Vernon, Laura Brousseau e Kevin Pavlovic; con Virginia Raffaele, Pino Insegno e Loredana Berté


UNA NOTTE DA DOTTORE

commedia 

Il regista Chiesa presenta il remake della commedia francese “Chiamate un dottore!”, con l’inedita coppia formata da Diego Abatantuono e Frank Matano che interpreta, rispettivamente, i ruoli del dottore e del rider. Ambientato di notte in una città vuota, i divertenti duetti verbali trai due protagonisti e alcuni malintesi fanno da padrona la pellicola; che, in alcune scene, rispetto all’originale, funge più da vendetta verso il cliente ricco e arrogante che gli fa portare via la mondezza. Regia di Guido Chiesa; con Diego Abatantuono, Frank Matano, Giorgia Spinelli,


A WHITE WHITE DAY – SEGRETI NELLA NEBBIA

drammatico

Ambientato in Islanda, patria del regista, questo film si immerge totalmente nella natura, nel paesaggio e nella cultura del luogo, con aspirazioni che, però, vanno oltre il pittoresco. La storia punta allo stile dark, virato però su una mascolinità in bilico e in contrasto tra amore e odio, sentimenti che, spesso si sciolgono tra loro, proprio come le immagini (dirette e profonde) dell’Islanda più rurale. La pellicola, allo stesso tempo, sa essere criptica, ambigua e spigolosa, tipica del genere drammatico. Regia di Hlynur Palmason; con Ingvar Eggert Sigurðsson, Ída Mekkín Hlynsdóttir e Hilmir Snær Guðnason