Continua il tour nei punti di grande suggestione sparsi per la città che hanno caratterizzato la poetica e la vita del Sommo Poeta

Nel canto quattordicesimo del Purgatorio, Dante celebra la famiglia dei Traversari, identificando in Pietro la persona che rispecchia le buone qualità dei romagnoli, ormai andate perdute. Di origini antichissime (si parla del quinto secolo), in quegli anni la dinastia era ormai estinta. Nonostante ciò, aveva avuto l’egemonia della Romagna e di Ravenna tra la fine del dodicesimo secolo e la metà del tredicesimo secolo.

Casa Traversari, attribuita solo ipoteticamente alla nobile famiglia di Ravenna, è un classico esempio di architettura medievale. La dimora, nel centro cittadino di Ravenna, fu eretta nell’area urbana che, quasi certamente, era di proprietà di coloro che governarono la città per circa cinquant’anni e, in ogni caso, si tratta dell’unica dimora cittadina del tredicesimo secolo ancora esistente. Nel piano superiore (sebbene si pensa esistesse un terzo piano), dotato delle sei bifore originarie, si riconoscono le parti più antiche.

Considerando il suo valore storico, nel 1916 il “Ministero dell’istruzione” acquistò la casa, ancora oggi conservata in buono stato e, nel 1921, in occasione del sesto centenario dantesco, stanziò i fondi per il suo restauro. Già destinata all’istituto di antichità ravennati e bizantine, essa ha, in seguito, ospitato il dipartimento di archeologia dell’università di Bologna e Ravenna. Tuttora, l’edificio è la sede didattica e di ricerca e del dipartimento di storia, culture e civiltà sempre di “UniBo”. Negli anni scorsi, casa Traversari ha subìto una ristrutturazione, in linea con l’originaria destinazione degli spazi.

Le tappe del viaggio dantesco

Un riepilogo delle tappe precedenti della rassegna “luoghi danteschi”, con lo scopo di rendere vita facile al lettore: