Si protrae il tour nei punti di grande suggestione sparsi per la città che hanno caratterizzato la poetica e la vita del Sommo Poeta

La Chiesa di Santo Stefano degli Ulivi Stefano degli ulivi è un ex edificio cattolico nel centro storico di Ravenna. L’edificio primitivo si trovava presso un edificio termale, il “bagno dei Goti” e, solo nel 1351, il convento fu unito a quello di santa Maria in Censeda. Fu ricostruito nel 1752 su un complesso monastico preesistente, mentre nel 1805 le monache vennero trasferite a Rimini. Seguì poi la vendita a privati dei loro beni, insieme all’ex Chiesa di Santo Stefano degli Ulivi. Sconsacrata nel 1882, l’edificio prima ospitò la caserma dei Vigili del fuoco; poi divenne un deposito della Polizia municipale; fino a diventare l’attuale sede del corpo della Polizia locale.

La chiesa, formata da una sola navata, dopo aver perso la propria funzione sacra, venne ricostruita con soluzioni interessanti, quali la piccola facciata convessa in mattoni. Sempre sulla facciata, è posta la lapide che ricorda suor Beatrice, restaurata nel 2019 con un progetto promosso dal “Rotary Club” di Ravenna.

Questo luogo è legato alla figura di Antonia, la figlia di Dante che, secondo la tradizione, dopo vicende travagliate, prese i voti e dimorò nell’adiacente monastero con il nome di “suor Beatrice”, morendovi nel 1371. La chiesa è citata per la prima volta in documenti del decimo secolo e dell’undicesimo secolo, mentre il termine “Degli Ulivi” risale, probabilmente, solo al tredicesimo secolo.

Le tappe del viaggio dantesco

Un riepilogo delle tappe precedenti della rassegna “luoghi danteschi”, con lo scopo di rendere vita facile al lettore: