(foto di Nicola Strocchi)

Continua il tour nei punti di grande suggestione sparsi per la città che hanno caratterizzato la poetica e la vita del Sommo Poeta

All’angolo fra via Da Polenta e via Dante Alighieri è presente una vecchia dimora, in origine appartenente all’”Ordine dei frati francescani”. Successivamente, furono diverse le famiglie patrizie di Ravenna che acquistarono l’edificio, tra le quali i Da Polenta; gli Scarabigoli e i Rasponi, che la ricevettero dai vecchi proprietari nel 1460.

Nel 1803, il palazzo fu acquistato dall’avvocato Guido Fabri insieme all’edificio attiguo in via Guido da Polenta, oggi conosciuto come “Casa Fabri”. Si racconta che qui sia stato ospitato il poeta fiorentino e padre della lingua italiana, Dante Alighieri, nel periodo in cui soggiornò a Ravenna. Arrivato in città nel 1318, dopo l’esilio forzato da Firenze per cause politiche, vi morì tre anni dopo, nel 1321. In questo periodo, la leggenda narra che scrisse la terza cantica della “Divina Commedia”, il Paradiso, seppur la voce non trova tuttora conferme storiche.

Il palazzo, in gran parte ricostruito dopo i bombardamenti e le conseguenti distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, si presenta in mattoni faccia vista, con una zoccolatura a scarpa. Conserva le parti originali di un cordonato in sasso d’Istria ed un motivo a bugnato, anch’esso costruito con lo stesso materiale.

Le tappe del viaggio dantesco

Un riepilogo delle tappe precedenti della rassegna “luoghi danteschi”, con lo scopo di rendere vita facile al lettore: