Si conclude il tour nei punti di grande suggestione sparsi per la città che hanno caratterizzato la poetica e la vita del Sommo Poeta

Chi ha detto che Dante è morto? Chi ha detto che dopo settecento anni il suo ricordo non vive tra noi? L’eredità di questo straordinario poeta, oggi più che mai, continua a essere parte indelebile di chi, almeno una volta nella vita, ha sentito pronunciare il suo nome o qualche suo inimitabile verso. Potrà mai la città di Ravenna dimenticarsi di colui che ha ospitato e che ancora oggi ne conserva gelosamente le spoglie? La risposta, ovviamente, è no. Dante vive ancora, ed è per questo che l’artista brasiliano Eduardo Kobra ha voluto rendere omaggio al Sommo Poeta nella città che ha rappresentato l’ultima tappa del suo esilio. L’ha reso ancora più eterno con un’incredibile opera “visiva”, che dà la possibilità a chiunque di poter osservare il volto stupendo dell’Alighieri, tenendone vivo il ricordo e la memoria.

Ravenna e l’arte hanno sempre avuto un rapporto speciale, unico. Grazie ai mosaici, la città bizantina si è fatta conoscere dal mondo intero, venendo visitata ogni anno da tantissimi turisti provenienti da ogni angolo del globo. I capolavori di arte musiva, gelosamente custoditi nei magnifici monumenti ravennati, hanno conferito alla città il titolo di “capitale del mosaico”, valorizzando maggiormente il repertorio più grande e più prezioso del mondo.  

La street art, quindi, non poteva trovare luogo più adatto di Ravenna. Da alcuni anni, infatti, questa tipologia di arte si è fatta conoscere nell’antica capitale bizantina, andando ad occupare sia zone centrali, sia quartieri che, fino a poco fa, si trovavano ai margini della vita cittadina. Soprattutto in queste zone al confine, come la Darsena, ha preso piede uno straordinario progetto di rigenerazione e riqualificazione urbana, che ha individuato nel murale una delle possibili chiavi di lettura e di interpretazione della contemporaneità.

In poco tempo, i muri di Ravenna hanno cambiato pelle, o meglio, hanno cambiato colore, rendendo la città un vero e proprio museo a cielo aperto, con lavori firmati da artisti italiani ed internazionali. Oggi, il capoluogo romagnolo, con più di ottanta opere, può essere considerato una piccola capitale della street art, un punto di riferimento a livello nazionale. Per questo motivo, sempre più persone (soprattutto i più giovani) si recano in città per ammirare da vicino questi straordinari murales.

Inoltre, è importante ricordare che, attraverso varie iniziative artistiche, Ravenna ha dimostrato di essere al passo coi tempi; dando alla street art l’importanza che merita, la città ha aperto le porte ad artisti di calibro internazionale, che fin da subito hanno lasciato il loro segno nei muri.  

Il murale di Kobra, raffigurante il volto di Dante, si trova in via Pasolini 21/A, sul muro di recinzione esterno della scuola primaria “Mordani”. L’artista brasiliano, uno dei più conosciuti, emblematici e famosi nel panorama, ha realizzato l’opera utilizzando il tratto cromatico caratterizzato da ampie dimensioni, con colori vivaci e caleidoscopici accostati al bianco e nero, tutte caratteristiche comuni del suo stile. Il Dante multicolor e stroboscopico di Ravenna custodisce, quindi, un’opera unica, intensa e decisamente contemporanea, diventata negli anni meta obbligata per turisti e cittadini.

L’artista, che attraverso la sua arte impressa su superfici urbane intende sensibilizzare su temi di attualità, non è nuovo a questi lavori, avendo realizzato graffiti in città sparse per il mondo, come Miami, Chicago e Tokyo.

Le tappe del viaggio dantesco

Un riepilogo delle tappe precedenti della rassegna “luoghi danteschi”, con lo scopo di rendere vita facile al lettore: