Claudia Zama, dottore commercialista ravennate. è vice presidente di Ravenna Antica

Dopo la vicepresidenza di Ravenna Antica ora è alla guida della condotta Godo e Bassa Romagna di Slow food

Amare la professione, il lavoro che si è svolto, ma avere anche la capacità di dire ’basta’. Con gradualità, lentamente, in maniera quasi impercettibile, uscire dal mondo del lavoro da dottore commercialista per dedicarsi alle cose trascurate e alle passioni di sempre che sono rimaste inevitabilmente compresse. Ma anche quelle viste e filtrate dal lato professionale. Così, se la passione per la storia antica e l’archeologia l’hanno portata alla vicepresidenza della Fondazione Ravenna Antica, quella per i viaggi e il cibo la vedono ora alla guida della condotta Slow Food di Godo e Bassa Romagna.

Claudia Zama, classe 1952, dottore commercialista dal 1977, ha deciso già da alcuni anni che di contabilità e dichiarazioni fiscali ne aveva fatte abbastanza e ha ristretto la sua attività a qualche consulenza e collegio sindacale che, a scadenza, non rinnoverà. Mentre metterà la sua conoscenza in fatto di gestione d’impresa al servizio della cultura, un tema che l’appassiona molto. “Quando si lavora molto manca il tempo per le cose che piacciono e io ho deciso di dire basta già da qualche anno”, racconta Claudia Zama. Del resto, di anni di lavoro ne sono passati molti da quando nel 1976 si laureò all’università di Bologna in Economia e commercio. “Allora eravamo poche donne sia in ateneo sia ad essere iscritte all’Ordine e la gran parte delle iscritte non svolgeva la professione ma insegnava, un lavoro che si accordava meglio con gli obblighi familiari. Oggi le donne sono arrivate al 40% degli iscritti e negli ultimi anni la componente femminile dei nuovi iscritti è maggioritaria rispetto a quella maschile. Ho iniziato a lavorare in università con le “vecchie” borse di ricerca, i dottorati ancora non c’erano, ed ero molto attratta dall’economia aziendale. Ma per fare carriera universitaria avrei dovuto pesare troppo sulle spalle della mia famiglia e allora iniziai a fare pratica da commercialista presso lo studio del dottor Rondelli a Ravenna per poi iniziare la professione in via autonoma a Bologna. A dire il vero, inizialmente il mondo aziendale mi attirava forse più della professione di Dottore commercialista e feci alcune selezioni, una in particolare, per assistente alla direzione amministrativa in azienda. Ce l’avevo quasi fatta presso una importante società di Bologna ma alla fine scelsero l’altro finalista, probabilmente perché era un uomo e, nel caso, non avrebbe dovuto chiedere i mesi della maternità. Dopo sei mesi mi richiamarono, ma io mi cavai la soddisfazione di dire ‘no, grazie’ e così mi misi a fare la commercialista a tempo pieno”. Poi, proprio i “motivi familiari” la riportano in Romagna e apre studio a Bagnacavallo, rilevando un’attività cessata.  Tra contabilità, bilanci e dichiarazioni fiscali restava forte il contatto con le aziende che Claudia Zama continua a seguire anche nella dinamica della crescita e della riorganizzazione, anche attraverso operazioni societarie,  lasciando invece per strada il lavoro di curatore fallimentare che richiede una presenza molto intensa in tribunale e poi rappresenta un po’ il ‘funerale’ di un’impresa. “Del resto la mia è stata una formazione da aziendalista e quella resta la mia passione, anche per la sensazione che si ha di poter agire e intervenire su un organismo vivo e in divenire”, spiega Claudia Zama.

Poi, a un certo punto, capisce che è bene rallentare con la professione e mettere al servizio della comunità quello che ha imparato. Così, prima da ‘amica’ della Fondazione Ravenna Antica poi da vicepresidente della Fondazione stessa guidata dal professor Giuseppe Sassatelli, cerca di portare il suo contributo alla causa della struttura che guida il museo di Classe (basilica di Sant’Apollinare incluso) e gestisce anche altri monumenti, come la Domus dei tappeti di Pietra e i giardini pensili del Palazzo della provincia. La Fondazione Ravenna Antica svolge un ruolo importante per la città, per i suoi monumenti e per i visitatori, un ruolo che è stato anche riconosciuto nel 2021 dal Premio Riccardo Francovich per il miglior museo a tematica medievale conferito a Classis Ravenna – Museo della città e del territorio “per le innovative soluzioni espositive e comunicative adottate per favorire la conoscenza della straordinaria storia di Ravenna dalle sue origini al Medioevo e per il curato recupero dell’ex zuccherificio di Classe”. “Da quel riconoscimento dobbiamo partire per assicurare a Ravenna Antica un assetto stabile nel tempo e garantire quel ruolo fondamentale nella trasmissione della cultura e della storia di Ravenna e del suo territorio”.

Ma non c’è solo l’archeologia nella vita di Claudia Zama. Dal 2018 è alla guida della condotta Slow Food Godo e Bassa Romagna.  Degustazioni e incontri formativi, ma anche viaggi (che la vedono nella veste di organizzatrice) per conoscere meglio il cibo e la sua cultura a partire dai presìdi, cioè dalla tutela di quelle piccole produzioni di nicchia che rischiano di scomparire. Come dire che il lavoro nella vita non è e non può essere ‘tutto’, che c’è un tempo per il lavoro e uno per le passioni.

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Profili d’Impresa: è una rubrica dedicata alle imprese, agli imprenditori e ai professionisti di successo del territorio romagnolo.