Importanti obiettivi di crescita per la coop Deco di Bagnacavallo

Obiettivo della coop di Bagnacavallo portare i ricavi a 500 milioni nel 2026

Arrivare  a fatturare 500 milioni nel 2026. È questo l’obiettivo di Deco Industrie (Bagnacavallo) che amplia il suo raggio di azione e oltre ad alimentari e detergenti ora si butta nel business della cosmetica ma cresce anche nell’alimentare acquisendo il 20% di Fruttagel e proietta verso l’alto i suoi ricavi. E ora sta lavorando intensamente sui prodotti natalizi Pineta. La coop ravennate ha infatti, nelle settimane scorse, finalizzato l’acquisto, per 10 milioni di euro, del ramo dell’azienda cosmetica di Coind, una realtà cooperativa con sede a Castelmaggiore (Bo) che sviluppa un giro d’affari di circa 100 milioni di euro e ha ceduto parte delle sue attività che a questo punto di concentrano sulla torrefazione del caffè. La divisione cosmetica della Coind appena rilevata, produce un giro di affari di 25 milioni, che si aggiungono ai 125 milioni che la divisione detergenza Deco Industrie già produce, oltre a altri 100 milioni che il reparto alimentare della cooperativa romagnola ha raggiunto come fatturato lo scorso anno: in totale un giro d’affari di 250 milioni.

Cresce lo stabilimento di Bagnacavallo

Oltre all’importante acquisizione appena portata a termine, Deco Industrie prosegue la sua crescita anche nello stabilimento di Bagnacavallo  con l’attivazione di una nuova linea di confezionamento con un investimento di 5 milioni di euro. Una linea di produzione ad elevata automazione in grado di produrre tutte le famiglie di prodotti per la detergenza domestica, sviluppando oltre 60 milioni di flaconi anno. Inoltre la nuova linea apporterà ancora maggiore sicurezza per i lavoratori che vi opereranno e utilizza tecnologie innovative capaci di ridurre di oltre il 90% il peso dell’imballo finale, riducendo quindi la produzione di CO2 emessa. A questi investimenti, finalizzati alla crescita, si aggiunge l’acquisto del 20% del capitale di Fruttagel azienda romagnola del largo consumo confezionato (bevande base frutta, bevande vegetali, passata e polpa di pomodoro e vegetali surgelati). “Stiamo procedendo con il nostro piano di sviluppo – commenta l’amministratore delegato di Deco Stanislao Fabbrino – che si pone l’obiettivo entro il 2026 di costruire un gruppo a matrice cooperativa che possa raggiungere il mezzo miliardo di fatturato annuo (300 milioni nell’alimentare e 200 nella detergenza casa e persona). Le nostre parole d’ordine sono: efficienza, innovazione e sostenibilità”.

Conti stabili nel 2024

Intanto i conti del 2024, come anticipa Fabbrino, “sono sostanzialmente stabili rispetto al 2023, con una leggera flessione del comparto alimentare compensato dalla detergenza che stimiamo in ulteriore crescita nel 2025 grazie ad un nostro maggiore impegno sulle private label della grande distribuzione”. Nel solco della sostenibilità ambientale, Deco Industrie ha proseguito la ricerca di soluzioni per ridurre gli impatti ambientali identificati nelle unità produttive, nei processi e impianti, nei prodotti, perché è anche su questi temi distintivi che ci giocherà la futura competitività. Per questo Deco ha incrementato la filiera delle forniture di materie prime sostenibili, ha riprogettato i contenuti e gli imballaggi dei prodotti “green”, ha ceduto i propri scarti ad aziende specializzate nella rigenerazione o produzione energia e si è impegnata nell’efficientamento energetico e nella riduzione della Co2 dei processi diretti e indiretti. Del resto, il primo flacone in plastica riciclata risale al 1984, l’eliminazione del fosfati al 1995  e  dal 2020 si utilizzano materie prime da filiere sostenibili e in 5 anni sono state usate 2700 tonnellate di plastica riciclata. D’atra parte i conti appaio in salita vertiginosa anche per le acquisizioni che sono state fatte nel corso degli anni e che hanno visto i ricavi salire dai 154 milioni del 2018 ai 226 del 2023.

Superato l’annus horribilis del 2023

“È stato un anno difficilissimo il 2023 – dichiara Stanislao Fabbrino, amministratore delegato di Deco Industrie  – con i danni della drammatica alluvione e le conseguenze sugli stabilimenti produttivi, tuttavia, nonostante le difficoltà, il fatturato consolidato è cresciuto del 16% rispetto al 2022 superando abbondantemente la soglia dei 200 milioni di euro, per la precisione 226,5, risultato mai raggiunto nella nostra storia. Anche sul fronte della redditività i dati sono molto positivi e l’Ebitda cresce fino a sfiorare il 13% di incidenza rispetto al fatturato, la posizione finanziaria netta vede una forte diminuzione da 22 milioni (nel 2022) a 13 milioni (nel 2023)”. Sono tre le aree di business dell’azienda: la più rilevante è quella della detergenza casa (49% dei ricavi) seguita da vicino dall’alimentare (46%) e completata dalla cosmetica (ma quel 5% ora è destinato a salire vista la recente acquisizione di parte del business di Coind. Per il 63% i prodotti Deco vengono venduti dalla Gdo con il marchio del distributore, per il 22% conto terzi e sono per il 15% con marchio proprio. Tra prodotti dolciari e sostitutivi del pane l’azienda produce 92 milioni di confezioni a cui si affiancano altri 92 milioni di flaconi di  detergenti; se si aggiungono saponi e detergenti intima di arriva a 250milioni di confezioni grazie al lavoro di oltre 500 dipendenti.