Elena Bucci
Elena Bucci (ph. Luca Bolognese)

Appuntamento con i racconti di Elena Bucci e le canzoni di Paolo Benvegnù

L’appuntamento di Romagna in fiore di domenica 19 maggio presso l’Agriturismo di Pian di Stantino, nel territorio di Tredozio, è stato anticipato alle 12 (invece che alle 16) in considerazione delle previsioni meteo che indicano precipitazioni nel pomeriggio. Quanti già iscritti all’evento hanno ricevuto comunicazione diretta del cambio orario all’email utilizzata in fase di registrazione.

Per questa quarta fermata del pellegrinaggio verde di Romagna in fiore, la rassegna di appuntamenti gratuiti con cui Ravenna Festival celebra il patrimonio naturale e umano della Romagna ferita ma non piegata dall’alluvione del 2023, si dipana la narrazione che Elena Bucci – coadiuvata dalla sensibilità musicale di Christian Ravaglioli alla fisarmonica e con la drammaturgia sonora di Raffaele Bassetti – distilla da annotazioni, ricordi e memorie. E sempre al limitare del Parco delle Foreste Casentinesi, fra le foreste meglio conservate d’Italia, un protagonista della scena indie rock come Paolo Benvegnù, ex leader degli Scisma, si fa affiancare da Tazio Aprile al pianoforte per Il bosco delle comete. Sottotraccia per entrambe le ante di quest’evento i grandi e urgenti temi del nostro presente: il cambiamento climatico, la salvaguardia dell’ambiente, la parità dei diritti… Dalle ore 11.30 sono aperti gli stand gastronomici organizzati da Agriturismo Pian di Stantino, piccoli produttori locali e l’Associazione Stella dell’Appennino. Ravenna Festival ringrazia Gruppo Sapir che ha “adottato” quest’appuntamento. 

È un frammento dal suo Canto di vite infinite quello proposto da Elena Bucci (Le belle bandiere): un tributo alla Romagna, filtrato da memorie ed esperienze e intessuto delle storie e dei sogni dei suoi uomini e delle sue donne. La stessa attrice e regista spiega: “Sono cresciuta in una casa di campagna incastrata dentro un paese che cambiava in fretta, ho imparato il dialetto da donne burbere e forti, da uomini che parlavano poco e con le mani grandi. (…) Ogni angolo di paesaggio mi parla, ogni persona è un romanzo. Esiste una porta magica che mi aiuta a trasformare le storie di un luogo in storia di tutti. Come accade nei sogni, si saldano le fratture tra tempi e spazi diversi, fra vivi e morti e posso sorridere anche nella separazione, anche nella tragedia. Ero immersa in questa ricerca quando è arrivata l’alluvione del maggio 2023. Parole, immagini, notizie, emozioni, sono entrate nella mia favola che pareva creata per accoglierle”. 

Nell’ultimo disco di Paolo BenvegnùÈ inutile parlare d’amore (uscito a gennaio per Woodworm e distribuito da Universal Music Italia), campeggia un interrogativo: nella nostra società tecnologica e votata alla funzionalità e produttività, qual è il significato della poesia, della creazione, dell’amore? Secondo il pragmatismo post-moderno, insomma, l’amore appare privo di scopo; improduttivo. E allora amare senza condizioni, senza soluzione, è sovversivo, rivoluzionario, al contempo arcaico e modernissimo. Parola (e canzoni) di chi ha collaborato con artisti come Stefano Bollani e ha scritto per Mina, Irene Grandi, Giusy Ferrero, Marina Rei; di chi non rinuncia a una ricerca musicale nutrita di impegno, di idealismo dinamico, ma anche dell’eleganza del gesto sonoro, base imprescindibile dello stile di Benvegnù. 

L’Agriturismo Pian di Stantino sorge nei pressi di uno dei sentieri più belli dei nostri Appennini, quello degli “alberi monumentali”. Siamo ai confini del Parco Nazionale, più esteso delle storiche Foreste Casentinesi che furono possedimento dell’Opera di Santa Maria del Fiore. A quest’ultima si deve una gloriosa tradizione di protezione della natura: fin dal Quattrocento si tagliava il bosco, curandosi però di lasciare pressoché integro un manto forestale di vasto respiro. Qui, nell’alta valle del Tramazzo a monte di Tredozio, dopo la bella chiesa di Ottignana ci si imbatte nel borghetto di Isola. A sinistra una strada bianca in salita, diretta a Pian di Stantino e ai ruderi di Borgomana (testimonianze di quelle maestranze “comacine” che nel Trecento girarono mezz’Europa edificando torri e castelli). 

Romagna in fiore continua il prossimo weekendsabato 25 maggio Moder con gli archi de La Corelli e Murubutu con la Moon Jazz Band all’Abbazia di S. Ellero, dove si esibiranno anche Luisa Cottifogli ed Enrico Guerzoni; domenica 26 è la volta di Daniele Silvestri nei terreni di C.A.B. TER.RA., in località Torraccia nei pressi di Ravenna. La rassegna è organizzata da Ravenna Festival, Provincia di Ravenna e Provincia di Forlì-Cesena, in collaborazione con i Comuni delle località interessate e grazie all’energia verde di Tozzi Green. Trail Romagna è partner organizzativo del progetto. 

Info 0544 249244 ravennafestival.org

Iscrizione obbligatoria fino a esaurimento capienza su www.ravennafestival.org