Atse Tewdros Project
Atse Tewdros Project (ph. Mario di Bari)

Giovedì 20 giugno all’Arena dello Stadio dei Pini con Gabriella Ghermandi e l’Atse Tewodros Project

Il viaggio di musica e storie del Trebbo in musica 2.4, la speciale rassegna che Ravenna Festival dedica a Cervia-Milano Marittima, raggiunge l’Africa orientale: è l’Etiopia la destinazione evocata dall’appuntamento di giovedì 20 giugno, alle 21.30 all’Arena dello Stadio dei Pini, dove Gabriella Ghermandi e l’Atse Tewodros Project, un collettivo di straordinari musicisti etiopi e italiani sollecitati da un jazzista “libero” come Fabrizio Puglisi, presentano il loro nuovissimo album. Maqeda, dal nome etiope della regina di Saba, è un percorso dedicato alle donne della storia e mitologia dell’Etiopia, una riflessione al femminile a partire dalle tante eroine che popolano l’epica di questo Paese. Questo concerto-racconto conta sulla sapiente guida di Ghermandi, esperta italo-etiope di letteratura della migrazione; il suo progetto musicale, dedicato all’imperatore Atse Tewodros, è votato alla ricerca di un equilibrio fra interculturalità e identità, modernità e tradizione, senza confini e attraverso contaminazioni di ogni genere. La rassegna Il Trebbo in musica è organizzata in collaborazione con il Comune di Cervia e con il contributo della Cooperativa Bagnini.

“Atse Tewodros è stato un imperatore straordinario, ma in realtà gli ho dedicato un progetto ripensando alla mia infanzia – spiega Gabriella Ghermandi – quando alla tv dei ragazzi si raccontava di come si comportò con tre emissari dell’Impero britannico che finsero di essere in Etiopia per scopi scientifici. Atse Tewodros li accolse con tutti gli onori, ma quando li fece re-imbarcare chiese loro che si lavassero in mare, con tutti i vestiti, prima di salpare. Più tardi spiegò che aveva capito che stavano cercando informazioni per invadere l’Etiopia: il messaggio era che, bagnati com’erano, alla regina Vittoria non avrebbero portato neanche la polvere del suo Paese. (…) Negli anni Novanta in Italia ci fu una politica di investimenti sulla migrazione, ma principalmente da Paesi che con l’Italia avevano una relazione neutra e nessun legame storico risalente al colonialismo. La scrittura della nuova generazione di autori testimonia invece una grande sofferenza. Del resto, l’idea di migrazione che pervade la narrazione italiana è negativa, non viene vista come un’opportunità e un arricchimento reciproco.”

Maqeda è un disco che si compone di brani tradizionali di etnie con pratiche matriarcali e di inediti che rendono omaggio a figure femminili come le Candace di Meroe; una di queste regine nubiane, secondo la tradizione, avrebbe fermato l’avanzata di Alessandro Magno. Un altro brano invece è dedicato alla celebre Lucy, la prima ominide, ed è stato sviluppato pensando a come avrebbe potuto cantare…a partire dai battiti del cuore. Svelando tutta la complessità della cultura musicale etiope, tra canti polifonici, ritmi e sonorità diverse, il concerto promette di essere ricco di momenti narrativi, con approfondimenti sulle origini dei brani e degli strumenti. Un’occasione per comprendere di più della storia africana, senza sottostimarne le culture e ricadere in facili stereotipi di genere.

Gabriella Ghermandi è una delle più importanti esponenti italiane della letteratura della migrazione, settore di cui si è occupata anche come divulgatrice, ad esempio sulla rivista «El Ghibli». Artista, attivista e intellettuale eclettica, nata in Etiopia ma residente in Italia da oltre quarant’anni, ha dedicato alla musica l’Atse Tewodros Project, sola band italo-etiope esistente. Dopo un primo album inciso nel 2016 a cura di Arc Music Records, che ha riscosso vari riconoscimenti internazionali ed è stato distribuito in 65 paesi, il gruppo ha cominciato a lavorare al suo secondo disco, sostenuto dai finanziamenti del bando Migrati.

Giovedì 27 giugno si celebrano i 70 anni di Romagna mia, inno romagnolo per eccellenza: ce lo racconta Riccarda Casadei, figlia di Secondo che quasi per caso pubblicò la celeberrima canzone, in conversazione con Pierfrancesco Pacoda. A seguire, la scena è di Vince e i Ruvidi, il complesso che, capitanato dal batterista Vince Vallicelli, ha debuttato l’anno scorso proprio con un disco omaggio a Secondo Casadei.

Info e prevendite: tel. 0544 249244 – www.ravennafestival.org 

IAT Cervia tel. 0544 974400

Biglietti: posto unico numerato 22 Euro (ridotto 20)

I giovani al Festival: under 18 5 Euro; Carta Giovani Nazionale (18-35 anni): sconto 50%