Terme di Punta Marina, l’impegno per la salute del cuore
I servizi del poliambulatorio, l’importanza della prevenzione
Le Terme di Punta Marina rappresentano un importante polo per visite specialistiche e tecniche diagnostiche. La presenza di professionisti specializzati in vari ambiti permette all’occorrenza una presa in carico completa dell’utente, grazie all’interazione; molti servizi sono convenzionati con il SSN ed eseguibili con prenotazione CUP. Tra i medici del team si annovera la dottoressa Simona Boarin, specializzata in Cardiologia, con un Master di II livello in Cardiologia dello sport, socio aggregato della FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). A Punta Marina è possibile usufruire di un servizio di diagnostica di 1° livello completo, che fa leva anche sugli esami Ecocolordoppler cardiaco, Ecocolordoppler TSA (tronchi sovraortici) ECG Holter, Holter pressorio. Ad esempio, l’ECG Holter è indicato per la diagnosi di problemi aritmici: il monitoraggio dell’attività elettrica del cuore viene effettuato in continuo per 24 ore o 7 giorni, a seconda della necessità clinica, attraverso l’applicazione di elettrodi e un dispositivo di registrazione. È possibile inoltre ottenere certificati sportivi non agonistici con esecuzione contestuale dell’elettrocardiogramma o richiederlo dopo la normale visita cardiologica.
Un consulto prima dei sintomi
Un impegno a 360 gradi che parte da un’evidenza scientifica: “Le patologie cardiovascolari rappresentano ancora la maggior causa di decesso”, rileva la dottoressa Boarin.
“Anche in questo caso la prevenzione è fondamentale. Tuttavia, molte volte si consulta il cardiologo solo in presenza di sintomi conclamati. Si tratta di una mentalità da cambiare, perché una visita preventiva può evitare esiti anche gravi. Questo dovrebbe valere sempre, e in particolare per chi fa sport, un’attività salutare e sempre più diffusa, anche in età avanzata. Ma occorre praticarla in sicurezza: proprio in relazione all’età, la visita cardiologica è raccomandata in particolare per gli uomini over 40 e per le donne over 50”. Un ecocolordoppler cardiaco può essere inoltre di completamento alla valutazione medico sportiva negli atleti di tutte le età.
I fattori di rischio
Particolarmente importante, rileva la dottoressa, lo stile di vita. Dire no al fumo, limitare l’alcol, privilegiare un’alimentazione ipocalorica e con pochi grassi animali sono strategie da mettere in campo. Tra i primari fattori di rischio viene elencata inoltre l’obesità, che dal 1° ottobre 2025 è ufficialmente riconosciuta in Italia come malattia cronica. Occorre poi tenere conto delle apnee notturne e del russamento cronico, che possono causare stress a livello cardiaco. In ogni caso si registra progressivamente una consapevolezza nuova. Infatti, come evidenzia la dottoressa Boarin, gli utenti sono di tutte le generazioni e cresce l’attenzione per la prevenzione, favorita anche dai “pacchetti screening” che vengono forniti dalle assicurazioni sanitarie. In questo modo viene colta l’opportunità per una visita cardiologica, garantendo così piena attenzione al “motore” del nostro corpo.
