Un progetto del Gruppo Spadoni e di Botteghe e Mestieri

Il Gruppo Spadoni e la cooperativa sociale Botteghe e Mestieri hanno unito le forze per un progetto che sposa enogastronomia, inclusione sociale e sostenibilità: il “Tortellino di Mora Romagnola”. Il nuovo prodotto è il risultato di una filiera locale d’eccellenza. Il ripieno, realizzato con la carne di Mora Romagnola, proviene dall’allevamento semibrado del Gruppo Spadoni a Brisighella. La sfoglia è invece preparata con la farina Emilia-Romagna del Molino Spadoni, ricavata da grani coltivati in loco. L’intero processo di preparazione dei tortellini è affidato a Botteghe e Mestieri, una realtà che lavora quotidianamente per creare percorsi di inserimento lavorativo per persone svantaggiate. L’iniziativa non è solamente gastronomica, ma ha un forte valore sociale e culturale. Come sottolineato dal sindaco di Faenza, Massimo Isola, il progetto unisce la riscoperta di un’eccellenza culinaria del territorio, la Mora Romagnola, a un forte impegno per l’inclusione. Il tortellino, infatti, diventa un veicolo di riscatto e crescita personale, dove l’obiettivo è produrre cibo di alta qualità che sia anche un simbolo di un’economia etica e solidale. Anche l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, ha evidenziato l’importanza di questo progetto, sottolineando che “l’unione tra gastronomia e solidarietà è un valore aggiunto che rende il turista fiero di poter raccontare la sua esperienza”. Il Tortellino di Mora Romagnola verrà proposto in diverse iniziative, come il festival Cinema DiVino, e sarà presto disponibile per l’acquisto, offrendo ai consumatori la possibilità di scegliere un prodotto che unisce gusto, qualità e impegno sociale.