“Cartellone sui rapporti tra Eni e Stato di Israele rimosso di notte senza reazione pubblica”
Interrogazione di Ancisi (LpR) al sindaco di Ravenna
Riportiamo di seguito l’interrogazione che Alvaro Ancisi (capogruppo di Lista per Ravenna) indirizza al sindaco di Ravenna: “Un cartellone informativo sui rapporti tra Eni e lo Stato di Israele, pubblicato come installazione artistica sulle pareti di un’edicola dismessa di Ravenna, è stato coperto e reso illeggibile in una di queste notti senza alcuna reazione di organi pubblici istituzionali.
‘Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo’, è la celebre massima sulla libertà di parola coniata da Evelyn Beatrice Hall nella sua biografia su Voltaire. è in nome della libertà di parola, della tutela degli spazi democratici e del diritto della cittadinanza ad essere informata, che rivolgo al sindaco di Ravenna gli interrogativi seguenti. Non trascuro tuttavia, in proposito, le relazioni molto strette di ENI e delle sue attività industriali con la città di Ravenna, non sempre trasparenti e lineari da parte dell’amministrazione comunale, come Lista per Ravenna ha sempre contestato, riguardo, in particolare, al rigassificatore di Punta Marina Terme e ai danni ambientali prodotti dalle estrazioni di gas, anche eccessivamente perduranti, col drammatico abbassamento del litorale e del suolo retrostante.
Quali sono i termini giuridici che giustificano o no l’installazione e la copertura/rimozione del cartellone di cui sopra? È noto all’amministrazione comunale, Polizia Locale compresa, chi e quando ha compiuto la mala impresa notturna? Sono in atto comunque indagini di polizia giudiziaria sui fatti, e con quali risultati eventualmente conseguiti finora? Quali intenzioni e quale giudizio intende manifestare sulla vicenda la Giunta Barattoni, nel caso insolitamente taciturna?” conclude Ancisi.