
Licenza sospesa per un esercizio a Milano Marittima
Il Questore di Ravenna Gianpaolo Patruno ha disposto la sospensione per giorni 3 della licenza di un locale a Milano Marittima per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande, nonché delle altre correlate autorizzazioni, con la conseguente chiusura temporanea dell’esercizio pubblico.
Il provvedimento è stato adottato a seguito di un’articolata attività istruttoria esperita dalla Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Ravenna, dalla quale sarebbe emerso un quadro di reiterate criticità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.
La Questura riferisce infatti come, nel corso della stagione balneare, presso l’esercizio si siano resi necessari plurimi interventi delle Forze di Polizia per liti, aggressioni e situazioni di turbativa, alcune delle quali sfociate nel deferimento di soggetti all’Autorità Giudiziaria.
Nell’ambito delle attività di controllo sono state inoltre riscontrate irregolarità connesse allo svolgimento di attività di pubblico spettacolo e trattenimento in assenza dei prescritti titoli autorizzativi, nonché all’accensione di fuochi pirotecnici in assenza della prevista autorizzazione.
Tra gli episodi di maggiore rilievo figura anche una violenta lite tra avventori, sfociata in lesioni personali.
Gli elementi raccolti hanno consentito di ritenere il locale un contesto idoneo a generare situazioni di pericolo per la sicurezza e l’incolumità pubblica tanto da indurre il Questore di Ravenna ad applicare l’art. 100 del T.U.L.P.S. decretando la sospensione dell’attività per 3 giorni.
Il provvedimento, si spiega in una nota, non ha una natura sanzionatoria nei confronti dei gestori, ma risponde a una finalità prettamente preventiva: l’obiettivo è quello di interrompere le dinamiche di rischio riscontrate, con la finalità di dissuadere la frequentazione da parte di soggetti pericolosi, restituendo serenità ai residenti della zona e garantendo il rispetto delle regole di convivenza civile.










