Bonifici falsi e auto-riciclaggio per circa 300.000 euro di proventi illeciti

La Polizia di Stato di Ravenna, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Arezzo, ha portato a termine una articolata attività investigativa che ha consentito di individuare il presunto autore di una serie di episodi di ricettazione e auto-riciclaggio nel settore del commercio di veicoli, per un valore complessivo di oltre 300.000 euro.

L’attività trae origine da un episodio verificatosi nella provincia di Ravenna, dove, nel febbraio dello scorso anno, era giunto un aretino intenzionato a vendere la sua autovettura a un cittadino comunitario residente a Ravenna. I due si sarebbero accordati per il prezzo di 17.500 euro e perciò il venditore ha consegnato l’auto a fronte dell’esibizione di una ricevuta di bonifico, che successivamente si è rivelata essere falsa. L’acquirente si è reso immediatamente irreperibile facendo anche perdere le tracce dell’autovettura.

La Polizia Stradale di Ravenna ha avviato immediatamente accertamenti finalizzati al rintraccio del veicolo: dalle indagini erano emersi elementi che indirizzavano gli investigatori a verificare l’eventuale presenza del mezzo presso un rivenditore di veicoli, un 52enne del luogo, specializzato in camper operante nella provincia di Arezzo.

Nei giorni successivi i poliziotti hanno individuato l’autovettura a Monte San Savino (AR) presso un piazzale nella disponibilità del commerciante, che è stata subito sottoposta a sequestro e restituita a stretto giro all’incredulo cittadino aretino vittima della truffa.

Al fine di chiarire come il commerciante aretino avesse ottenuto la disponibilità del veicolo oggetto della frode, sono stati svolti ulteriori approfonditi accertamenti dai quali è emerso che l’imprenditore aveva acquistato la vettura dall’autore della truffa ad un prezzo notevolmente inferiore a quello di mercato soltanto due giorni dopo la sottrazione del mezzo alla vittima del raggiro.

Gli investigatori, però, non si sono fermati qui: il capillare controllo dei mezzi esposti nel piazzale della rivendita ha permesso di rinvenire un camper del valore di 40.000 euro provento di truffa perpetrata qualche settimana prima anch’essa a Ravenna a danno di un cesenate. Il commerciante aretino aveva acquisito questo veicolo con le medesime modalità ritenute fraudolente, ma anche il camper è stato sottoposto a sequestro e restituito alla vittima, che ha confidato con sollievo agli agenti che ormai aveva perso le speranze di recuperarlo.

Le indagini della Polizia Stradale ravennate sull’intera e complessiva attività di compravendita di veicoli dell’impresa commerciale di Monte San Savino hanno consentito di ricostruire altre cinque condotte di ricettazione di camper e autovetture, per un valore complessivo di circa 300.000 euro.

Tutti i veicoli erano stati sottratti soltanto uno o due giorni prima della successiva rivendita, a seguito di truffe con falsi titoli di pagamento perpetrate da autori dimoranti in territorio ravennate, ai danni di malcapitati venditori giunti da varie città, anche al di fuori dell’Emilia Romagna.

Tutti i fatti accertati sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Arezzo che ha accertato anche ulteriori tre condotte di auto-riciclaggio da parte dell’indagato.

La Polizia precisa che il procedimento penale è nella fase di conclusione delle indagini preliminari e che, nei confronti dell’indagato, vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Riguardo ai frequenti episodi di truffe legate alla compravendita di veicoli usati che si riscontrano, la Polizia di Stato raccomanda di porre particolare attenzione alle forme di pagamento del prezzo concordato, avendo piena certezza che il denaro sia effettivamente giunto nella propria disponibilità prima di consegnare il veicolo all’acquirente, che potrebbe velocemente far perdere le proprie tracce e rendersi irreperibile.