La manica lunga sarà la sede dell’esposizione di tavole e di vari materiali preparatori del nuovo graphic novel di Pietro Scarnera, visitabile fino a sabato 13 luglio

In occasione della terza edizione di “Coconino fest”, la manica lunga della biblioteca Classense di Ravenna ospita l’esposizione di una sessantina di tavole e di vari materiali preparatori di “Viaggio in Italia-Storie, avventure e disegni degli artisti del grand tour”, nuovo graphic novel di Pietro Scarnera, autore di fumetti affermato e già vincitore del prestigioso “Prix Révélation” del festival internazionale di Angoulême, città francese. La mostra, inaugurata nella giornata di ieri, venerdì 14 giugno, con lo stesso Scarnera che ha parlato del suo lavoro in un incontro pubblico con Tahar Lamri, scrittore, sarà visitabile fino a sabato 13 luglio.

Partendo da un attento studio di testi, di diari, di lettere e di documenti storici, Scarnera racconta, nel suo ultimo libro a fumetti, i grand tour di scrittori e di artisti di altre nazionalità che, tra il Settecento e il Novecento, hanno visitato, amato e narrato l’Italia. Da Goethe a Stendhal, da Lord Byron a Percy, dagli Shelley a Wagner, fino ad arrivare ad Andersen. Per loro, il Belpaese è stato, di volta in volta, sogno e rifugio, patria d’azione e terra d’esilio, paradiso e inferno. Nelle loro lettere, nei loro diari e nei loro libri di viaggio, si nasconde una quantità di storie meravigliose, sempre o comiche o tragiche, ma continuamente appassionanti. Questa mostra, e il graphic novel omonimo da cui è tratta, le raccoglie insieme per restituire qualcosa di molto prezioso, uno sguardo esterno e “straniero” sull’Italia, che può aiutare il lettore a capire meglio chi è stato in passato e, forse, anche chi sarà in futuro.

Le città attraversate da questo viaggio sono tante. Ravenna, Venezia, Milano, Lucca, Roma, Napoli e Palermo. Goethe, per esempio, arriva a Roma in incognito, alla ricerca della bellezza della natura, ma anche del fascino delle rovine della civiltà greca e latina a lungo idealizzata. Per Stendhal, invece, che attraversa il confine per la prima volta a diciassette anni con le truppe di Napoleone, è Milano la città “adorabile” dove vorrebbe passare il resto dei suoi giorni. Per il poeta Percy Bysshe Shelley, al contrario, esistono due Italie. Una è resa sublime dalle bellezze del territorio, l’altra è quella “pittoresca” degli italiani del suo tempo, “gente selvaggia che lancia grida orribili”, come affermato da lui. Per Mary, sua moglie, tra l’altro l’autrice di “Frankenstein”, il Belpaese Paese è terra amatissima, ma anche teatro di infiniti lutti, essendp il luogo in cui, in pochi anni, vedrà morire due figli ancora bambini e, poi, il marito. “Triste e meschina”, un secolo dopo, risulterà l’Italia sotto il fascismo agli occhi dello scrittore Aldous Huxley. A questo mosaico di testimonianze dal passato, il fumettista-narratore aggiunge le sue personali esperienze di viaggio e il suo sguardo sull’Italia del presente e del futuro, soffermandosi, in particolare, sui rischi diffusi per il paesaggio e per l’ambiente, e sulla presenza dei migranti, i nuovi viaggiatori del nostro tempo, in cerca della speranza di una vita dignitosa.

Nella manica lunga della biblioteca della città bizantina, le tavole disegnate di Scarnera dialogano coi libri e coi resoconti dei grandi scrittori, con un omaggio particolare alla Ravenna visitata e raccontata da Byron, con la mostra che è visitabile dal martedì al sabato compresi, dalle 15 alle 18.30 (il sabato anche alla mattina, dalle 9 alle 13) . In esposizione anche una quantità di sketch, di bozzetti e di materiali di documentazione che testimoniano il lungo lavoro preparatorio alla base di questo graphic novel.

Per quanto riguarda la terza edizione del Coconino fest, festival organizzato dalla casa editrice “Coconino press” in compartecipazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Ravenna e col Mar, il Museo d’arte della città di Ravenna che ospita, nel suo programma, la mostra con protagonista Scarnera, da venerdì 21 giugno a domenica 23 giugno prevede anche un intenso weekend di altre esposizioni, di altri eventi e di altri incontri. Venerdì 21 giugno, infatti, nella sala “Holden” della biblioteca bizantina, alle 15, è in programma “Storie a quadretti”, laboratorio di fumetto e visita guidata, dedicati alle persone dai dodici anni in su e con ingresso gratuito prenotando inviando una mail all’indirizzo segreteriaclas@comune.ra.it, alla mostra dell’autore i Pietro Scarnera. Dai 12 anni in su. Domenica 23 giugno, infine, in occasione dell’edizione del 2024 del festival, è in programma un’apertura straordinaria della mostra dal titolo “Viaggio in Italia-Storie, avventure e disegni degli artisti del grand tour”, visitabile quindi dalle 10 alle 19.

Di seguito, una breve descrizione sia dell’autore dell’esposizione in programma nella manica lunga della biblioteca Classense di Ravenna fino a sabato 13 luglio, sia della casa editrice che ha pubblicato il nuovo lavoro dell’artista del graphic novel:

  • Pietro Scarnera; nato nel 1979, è cresciuto tra Torino, Bologna e lunghi viaggi verso la Puglia. Nel 2009, ha vinto il concorso “Komikazen” col progetto del fumetto “Diario di un addio”, testimonianza sui cinque anni passati accanto al padre in stato vegetativo, uscito nel 2010 per “Comma 22”. Nel 2014, ha pubblicato “Una stella tranquilla. Ritratto sentimentale di Primo Levi” che, nel 2016, ha vinto il prestigioso “Prix révélation” al festival di Angoulême, città della Francia, e che, nel 2022, è uscito in una nuova edizione per “Coconino press”. Il suo ultimo lavoro è appunto “Viaggio in Italia”, pubblicato sempre per “Coconino press”, stavolta nel 2024. Giornalista pubblicista, ha lavorato come corrispondente per “Redattore sociale”, agenzia di stampa, e per altri progetti di giornalismo sociale. Dal 2020, infine, è docente alla scuola internazionale di comics di Milano
  • “Coconino press”, nata nel 2000 a Bologna, è la casa editrice che ha fatto conoscere in Italia i capolavori internazionali del romanzo a fumetti, o anche “graphic novel”. Inoltre, ha contribuito a scoprire e a lanciare diversi autori italiani di talento che, oggi, sono star internazionali. Il nome della casa editrice deriva dalla contea di Coconino, nello Stato americano dell’Arizona, teatro delle fiabesche e ironiche avventure di “Krazy kat” di George Herriman, uno dei primi capolavori del fumetto di inizio Novecento. Oltre alla qualità delle storie, punto caratterizzante dell’attività editoriale è la cura minuziosa per l’oggetto libro. Un’idea che si traduce in un’attenzione particolare alla grafica e alla qualità di stampa, per rispettare e per valorizzare al massimo il lavoro dell’autore. Gli editori della “Coconino press”, oggigiorno sono Ivan Gardini, Ilaria Bonaccorsi Gardini e Domenico Procacci